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Trieste si scopre “arcobaleno”, 500 a favore dei diritti gay: in piazza anche la cantante Elisa (FOTO)

500 persone hanno partecipato all’iniziativa #svegliatitrieste, manifestazione della campagna #svegliatiitalia, che ha visto coinvolte 100 piazze italiane a favore del ddl Cirinnà

Una piazza gremita come non la si vedeva da tempo quella che hanno potuto vedere quanti sono passati in piazza Unità dalle 15 in poi, orario di svolgimento a Trieste dell’iniziativa #svegliatitrieste ( il cui hashtag nazionale #svegliaitalia è divenuto in pochissimi minuti il trend topic su Twitter) a favore del ddl Cirinnà.

500 triestini si sono radunati in piazza Unità per dire sì ai diritti per le persone omosessuali.

A sorpresa tra il pubblico la cantante Elisa, chiamata dallo speaker Antonio Parisi (direttore artistico della Jotassassina, tra gli organizzatori dell’evento di oggi) a parlare brevemente. «Sono nata a Trieste, vivo a Monfalcone, e la piazza più vicina a casa mia era questa. E’ ora di svegliarsi, è ora di dare pari diritti a tutti quanti. Tutti hanno diritto ad avere una famiglia, di amarsi e di scegliere il proprio destino». Queste le dette dalla cantante, visibilmente emozionata.

Adesione anche del sindaco Roberto Cosolini, che ha ripetuto quanto già affermato in mattinata in un post pubblicato sulla sua pagina facebook «Una giornata per i diritti: questo è il senso di questo 23 gennaio che vedrà in tante piazze manifestazioni a sostegno, tra le altre, dell'approvazione del progetto di legge Cirinnà sulle unioni civili. Ne condivido gli obiettivi, da cittadino, perché sono convinto che l'Italia debba recuperare un pesante ritardo su una questione di civiltà e di riconoscimento dei diritti delle persone: una legge adeguata non è più rinviabile, è già passato troppo tempo.  23gen16. #svegliatitrieste (foto di Emanuele Esposito)-26 copy

Ma ne condivido gli obiettivi anche da Sindaco, perché sento la responsabilità etica e il dovere amministrativo di rispondere in termini chiari ed incontestabili alle mie concittadine e ai miei concittadini che mi chiedono di non essere più persone di serie B nella nostra Comunità: questa responsabilità etica ed amministrativa mi ha portato perciò con convinzione a registrare diversi matrimoni contratti all'estero, in paesi liberi, civili, democratici, fra persone dello stesso sesso, per garantire comunque a tutti i miei concittadini un primo diritto in una situazione di carenza legislativa che ha determinato, come è noto, contenziosi e controversie giurisprudenziali. Proprio a Trieste, che nella sua storia è stata un esempio per l’estensione dei diritti alle persone, non possiamo, oggi, restare indietro. Voglio poter esercitare il dovere di dare risposte chiare a chi chiede diritti: per questo la piazza di oggi è anche la mia piazza».

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La presidente di Arcigay Trieste Antonella Nicosia afferma che «una grande partecipazione  e grande soddisfazione per il gran numero di partecipanti. Non mi aspettavo un’affluenza simile, mi riempie d’orgoglio per il grande lavoro che è stato fatto. La città ha aderito, lo avevamo già avvertito i giorni scorsi dall’entusiasmo su Facebook. Stessa cosa è successa stamattina a Gorizia, dove sono state presenti tante persone. Siamo stati accolti in aula consiliare (strapiena e tantissimi in piedi) dal presidente della Provincia Gherghetta. La società sta cambiando. Politicamente, a livello regionale, (il presidente Gherghetta a Gorizia, il sindaco Cosolini a Trieste, il sindaco di Pordenone e la presidente della Regione Serracchiani ad Udine) il Friuli Venezia Giulia sta dando una grossa lezione a tutto il resto d’Italia».

La segretaria regionale del Pd e assessora comunale all’infanzia Antonella Grim sottolinea che «è una battaglia di civiltà che tutti i nostri concittadini dovrebbero condividere. E’ una vergogna che su questa tema l’Italia sia fanalino di coda in Europa. E’ una battaglia di tutti, è sacrosanto che la politica risponda alle richieste di avere pari diritti per tutti i concittadini. Il clima sta cambiando in Italia, il confronto sta mantenendo un clima civile e rispettoso»

Tra gli aderenti anche Sel che, tramite la coordinatrice locale Sabrina Morena afferma che «siamo come sempre in piazza, presenti come in tutte le manifestazioni che hanno come tema caratterizzante tale tematica, siamo per l’uguaglianza, è una questione di civiltà. Dobbiamo veramente svegliarci, basta con questa società fatta di cittadini di serie a e cittadini di serie b, di famiglie di serie a e famiglie di serie b».

23gen16. #Svegliatitrieste (Emanuele Esposito)Tra gli organizzatori alla manifestazione triestina anche Antonio Parisi, direttore artistico della Jotassassina «Stamattina la nostra maxi bandiera di 100 metri quadrati è stata esposta e fatta sventolare sulla facciata del palazzo della Provincia di Gorizia. E’ una grande soddisfazione non solo per Trieste ma per tutta la regione, un grandissimo segno di civiltà. I ragazzi lgbt devono assolutamente informarsi su ciò che li riguarda, ad esempio il ddl Cirinnà. Incontro molti ragazzi disinteressati su tale tematica e mi arrabbio. Tali leggi, qualora passino, influiranno sia sulla loro vita che sulla società futura. Ci sono molti strumenti per poter prendere informazioni dai social, al web, al telegiornale. E’ assolutamente necessario dedicare una parte della propria giornata ad informarsi ed aggiornarsi».

Adriana Ferrara e  Annamaria Maglione sono state tra le prime in regione ad essere protagoniste della trascrizione della propria unione civile, seppur simbolica, da parte del presidente della Provincia di Gorizia Gherghetta nel 2013 «Il nostro matrimonio è stato simbolico, non ha alcuna valenza sul territorio italiano ed europeo, però abbiamo un documento firmato sia dai nostri testimoni che dal presidente della Provincia di Gorizia in carica che, in caso accadesse qualcosa che richieda la presenza di una delle due, forse potremmoo avere qualche diritto in più.

Tali diritti potremmo averli tranquillamente avere se il ddl Cirinnà passasse. Vedendo quanto successo stamattina a Gorizia e nel pomeriggio a Trieste, la gente si sta svegliando, si sta progressivamente sensibilizzando per quanto concerne i diritti civili per le persone omosessuali. Se ci guardiamo attorno, inoltre, ci sono moltissime persone etero che ci stanno a fianco a lottare con noi per i nostri diritti, questo è bellissimo e commovente».

Video del nostro lettore Alessandro Zanini che ringraziamo.

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