Logo del Comune vicino a simboli nazisti, la locandina della Boxe Night fa discutere

Online è stata pubblicata l'immagine di un pugile con tatuaggi che richiamano ad elementi nazisti come la scritta SS, la sigla del Veneto Fronte Skinhead e la "testa di morto". Gli organizzatori: "Non vogliamo mettere in imbarazzo nessuno, la togliamo"

"Non vogliamo mettere in imbarazzo il Comune né creare polemiche, per questo toglieremo immediatamente quella locandina". Denis Conte, allenatore e fondatore dell'associazione sportiva di pugilato Ardita Trieste, "spegne" le polemiche nate in seguito alla comparsa di simboli nazisti sulle locandine online per la Boxe Night, serata in programma al palasport di Chiarbola il 15 marzo prossimo in coorganizzazione con il Comune del capoluogo regionale. 

Sul petto del pugile fotografato compaiono diversi richiami alle Schutzstaffen. Oltre alla stilizzazione dell'acronimo SS, compare anche il numero 88 che viene utilizzato nella simbologia nazista per "Heil Hitler", derivante dalla posizione della lettera h nell'alfabeto; infine compare anche il totenkopf, vale a dire la "testa di morto" utilizzata dalle stesse SS nel vestiario. Il teschio veniva portato "per dire al nemico che non abbiam paura della morte e per premonirgli la sorte che lo attende". Infine compaiono anche la sigla del Veneto Fronte Skinhead e la scritta "Ritorno a Camelot", nome scelto dagli organizzatori del raduno neonazista che si era svolto a Revine Lago in provincia di Treviso dall'1 al 4 settembre 2016. 

La discussione

Dopo la segnalazione della consigliera di Open Fvg Sabrina Morena che puntava il dito contro l'amministrazione rea di "patrocinare un evento la cui immagine è un pugile che sfoggia un tatuaggio con la sigla delle SS" rimarcando che "l'apologia di fascismo è un reato", l'assessore allo Sport Giorgio Rossi sottolinea di essere all'oscuro della locandina e "chi chiede l'appoggio del Comune deve avere un comportamento corretto. Sarà poi la polizia giudiziaria a valutare gli estremi per un'azione". Raggiunto telefonicamente da TriestePrima, il patron dell'Ardita ha ammesso di "non saperne niente, la toglieremo immediatamente". 

  

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