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Trieste capitale della chirurgia con "Surgery Lab": in città 200 chirurghi da tutto il mondo

Una vera e propria palestra operatoria allestita nella Stazione Marittima. Presente anche Gaetano Paludetti del Policlinico Gemelli, noto per aver eseguito la tracheotomia a Papa Giovanni Paolo II

Nella città della scienza arriva per tre giorni il “surgery lab”, una vera e propria palestra operatoria allestita nella Stazione Marittima con le più innovative strumentazioni messe a disposizione della chirurgia mini invasiva transorale, quella dedicata alla cura delle neoplasie testa – collo, alla quale è dedicato il congresso europeo in programma fino a sabato 17 marzo per iniziativa della Clinica di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale AsuiTS di Trieste – Cattinara.

Un evento curato dal direttore della Clinica ORL Giancarlo Tirelli, che proprio a Trieste ha messo a punto per la prima volta in Europa la tecnica che utilizza il sistema ottico NBI abbinato alla chirurgia mini invasiva, e che ha prodotto i migliori riscontri internazionali sul piano non solo di sopravvivenza ma soprattutto di qualità della vita, a 5 anni dall’intervento.  Meglio persino del prestigioso "Memorial Sloan Kettering Cancer Center” di New York. Sold out dunque la tre giorni triestina, che ha portato a Trieste oltre 200 chirurghi di tutto il mondo per un confronto intorno alle più avanzate frontiere della chirurgia ‘soft’ dedicata alle malattie del distretto testa – collo, la quinta neoplasia più diffusa in Italia con 113.165 casi (dati Artium 2016), con prevalenza proprio nella macro area del Friuli Venezia Giulia che ogni anno registra 3520 casi.

Nel surgery lab del congresso sono a disposizione la touss station per la chirurgia endoscopica a ultrasuoni, la microspia laser, la piezo station e l’NBI, il Narrow Band Imaging che permette al chirurgo di avere una visione chiara dei margini di resezione in sede operatoria. Al congresso fino a sabato farà tappa Richard Hayden, il luminare della Mayo Clinic di Phoenix in Arizona, centro d’eccellenza per la chirurgia oncologica, oltre a molti colleghi di tutta Europa. Con loro anche Gaetano Paludetti del Policlinico Gemelli, noto per aver eseguito la tracheotomia a Papa Giovanni Paolo II.  

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