Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Trieste capitale della fantascienza con il 14° festival Science+Fiction. Ospite d'onore della manifestazione l'attrice sasha Grey

16.47 - Nel corso del festival verranno presentate anteprime nazionali e internazionali del genere science fiction, fantasy e horror

Trieste di nuovo capitale della fantascienza dal 29 ottobre al 3 novembre 2014 con la quattordicesima edizione del “Trieste Science+Fiction Festival 2014”, manifestazione internazionale organizzata da La Cappella Underground. Quella di quest'anno si preannuncia un'edizione molto speciale.

Dopo il Monster Pride, prima parata horror fantascientifica a Trieste che sabato scorso ha scaldato gli animi degli appassionati del genere, la Cappella Underground ha iniziato il conto alla rovescia con un programma ricco di novità e personalità, a cominciare dall'avvenente attrice californiana Sasha Grey, che sarà a Trieste per presentare l’anteprima italiana di “Open Windows” di Nacho Vigalondo, thriller ipertecnologico nel quale interpreta accanto a Elijah Wood una famosa attrice perseguitata da un misterioso maniaco. Ma il vero ospite d'onore di questa edizione sarà il regista cileno Alejandro Jodorowsky, a cui verrà assegnato il “Premio alla Carriera Urania d’Argento” (in collaborazione con la rivista Urania edita da Mondadori). Jodorowsky arriverà in Italia in occasione dell’attesissimo ritorno alla regia, dopo 23 anni dal suo ultimo film, con il visionario “La danza della realtà”.  L’autore di film cult come “La montagna sacra”, “El Topo” e “Santa Sangre”, sarà a Trieste il prossimo 31 ottobre e offrirà al pubblico del Trieste Science+Fiction la possibilità di assistere a una sua conferenza-spettacolo dal vivo, nella tradizione del suo celebre Cabaret Mystique. A completare l’omaggio all’autore, sarà proiettato in anteprima nazionale il documentario “Jodorowsky’s Dune” di Frank Pavich (anch'esso presente in sala), in collaborazione con Disney Media Distribution. Il film racconta il fantastico, incredibile e delirante mondo di Alejandro Jodorowsky e il suo progetto di realizzare un adattamento cinematografico di “Dune”, il capolavoro di Frank Herbert con un giovane Sting.  

Come da tradizione, nel corso del festival verranno presentate anteprime nazionali e internazionali del genere science fiction, fantasy e horror. La selezione ufficiale prevede due concorsi internazionali: film-makers indipendenti da tutto il mondo si contenderanno il “Premio Asteroide” per il miglior lungometraggio di fantascienza; mentre al miglior regista europeo sarà assegnato il “Premio Méliès d’Argent” al miglior film fantastico e al miglior cortometraggio. La sezione Spazio Italia è invece  riservata alle produzioni nazionali e alle web-series del nostro paese. 

Premio nuovo il “Wonderland”, istituito in collaborazione con Wonderland, il magazine di Rai 4 dedicato all’immaginario fantascientifico. Torna anche quest’anno il “Premio Nocturno – Nuove Visioni”, il riconoscimento assegnato dalla redazione di Nocturno. E torna infine il Premio del Pubblico, che, attraverso delle schede di voto consegnate ad ogni proiezione, avrà la possibilità di premiare il suo film favorito all’interno della selezione ufficiale Neon.

Appartengono alla selezione ufficiale – concorso (Asteroide e Méliès) quattordici film inediti sugli schermi italiani, di cui nove in anteprima nazionale: “Honeymoon”, film di debutto della regista americana Leigh Janiak, dramma di coppia che incrocia elementi mystery, sci-fi e soprannaturali; “Coherence”, dell’americano James Ward Byrkit (tra gli sceneggiatori di “Rango”),  dalle prospettive insolite sulla meccanica quantistica, la fisica teoretica e gli universi paralleli; “Extraterrestrial” firmato dai The Vicious Brothers (coppia di registi del pluripremiato horror  “ESP – Fenomeni Paranormali” anche loro graditissimi ospiti di questa edizione del festival); “The Last Days on Mars” dell’irlandese Ruairi Robinson, storia di astro-zombie ambientata sul Pianeta Rosso;  l’horror fantasy “Nymph”, interpretato da Franco Nero, Kristina Klebe, Natalie Burn e Dragan Mi?anovi?, del regista serbo Milan Todorovi? (ospite del festival); "2030" (Nuoc) diretto da Nghiem-Minh Nguyen-Vo, film vietnamita scelto per inaugurare la sezione Panorama del prestigioso festival di Berlino, un post-apocalittico di atmosfera le cui premesse sono il riscaldamento globale e il rapido aumento del livello del mare; “Open Windows”, dello spagnolo Nacho Vigalondo (già vincitore nel 2007 del premio Asteroide con “Los Cronocrimenes”), interpretato da Elijah Wood e l’ospite d’onore Sasha Grey; “Robot Overlods”di Jon Wright, primo capitolo di una trilogia dedicata a un pubblico teen in cui i protagonisti dovranno vedersela contro giganteschi robot provenienti da un’altra galassia, interpretato da Ben Kingsley e Gillian Anderson; “Time Lapse” di Bradley King, alle prese con un gruppo di ragazzi che scopre una macchina fotografica in grado di scattare polaroid del futuro; “Reality” di Quentin Dupieux, co-produzione franco-belga che trasforma 48 ore della vita di un cameraman in un vero e proprio incubo; “Predestination” (film di apertura del Festival) di Michael e Peter Spierig, in cui Ethan Hawke interpreta un agente particolare alle prese con una serie di intricati viaggi nel tempo; “Earth to Echo” di Dave Green, adventure  fantascientifico in cui una piccola comunità del Nevada è sconvolta da segnali extraterrestri; l’attesissimo “Le streghe son tornate” (Las brujas de Zugarramurdi/Witching and Bitching) di Álex de la Iglesia, vincitore di 9 premi Goya (gli Oscar spagnoli), in uscita sugli schermi italiani nel 2015; infine “Index Zero” di Lorenzo Sportiello, incluso anche nella sezione Spazio Italia, produzione indipendente italiana con ambizioni internazionali che usa la fantascienza come metafora del presente.

Fuori concorso l’australiano “These Final Hours” (film di chiusura del Festival) di Zak Hildit, presentato alla Quinzaine des Realizateurs dell’ultimo festival di Cannes, film che racconta l’ultimo giorno sulla Terra;  il film collettivo  “ABCs of Death 2” in cui 26 registi, tra i quali figurano autori del calibro di Shion Sono e Vincenzo Natali, interpretano 26 irriverenti modi per morire, formando una pazza e terrificante versione dell’alfabeto.

Nella sezione Sci-Fi Classix figura invece il classico “Non aprite quella porta” (“The Texas Chainsaw Massacre”) di Tobe Hooper, a quarant’anni dalla sua uscita in sala, riproposto per l’occasione in un nuovissimo restauro digitale.

Infine, la  Selezione di cortometraggi fantastici europei (European Fantastic Shorts), finalizzata anche quest’anno al “Méliès d’Argent” per il miglior cortometraggio fantastico europeo, che concorrerà successivamente per il prestigioso premio “Méliès d’Or”.

La sezione Spazio Italia ospiterà cortometraggi, documentari, lungometraggi e web-series di genere fantastico di produzione nazionale. Tra i titoli in risalto il già citato “Index Zero”, il post-apocalittico nostalgico tributo all’action movie anni ’80 “2047 – Sights of Death” di Alessandro Capone, che annovera nel cast vecchie glorie come Rutger Hauer, Daryl Hannah, Michael Madsen e Danny Glover. Tra i documentari: “La zuppa del demonio” di Davide Ferrario, film che racconta l’ottimistica e spesso ingenua speranza che in Italia lo sviluppo industriale e tecnologico sarebbe stato perenne e sostenibile; “Ultima chiamata”, premiata opera di Enrico Cerasuolo.

Eventi speciali della rassegna la proiezione in anteprima dell'atteso “Vittima degli eventi”, il fan film realizzato da Claudio Di Biagio dei Jackal, dedicato a Dylan Dog, uno dei più noti personaggi bonelliani; e, in collaborazione con Rai4, il comic motion di Orfani, uno dei più amati fumetti italiani degli ultimi anni.

Tra gli eventi collaterali  in collaborazione con la SISSA  di Trieste la conversazione animata tra Noam Chomsky e Michel Gondry “Is the Man who is Tall Happy?”,  la tavola rotonda dedicata a Mario Bava nel centenario della nascita, l’opportunità per il pubblico di entrare nel film interattivo dei Kissinger TwinsCinematic Labyrinths dove saranno le decisioni  in sala a determinarne lo svolgimento,  e “Space Kids”,  uno spazio tuttio dedicato ai bambini con  due matinée al Cinema Ariston, “E.T. l’Extra-terrestre” e “Ritorno al futuro”. Ai film seguiranno nel pomeriggio due laboratori a tema. 

La sede principale del “Trieste Science+Fiction”, per il terzo anno consecutivo, sarà la “Sala Tripcovich”, mentre  una selezione dei film premiati del festival troverà spazio a partire da questa edizione nella sala d’essai del Cinema “Ariston”.

Si parte dunque mercoledì 29 ottobre con “Predestination” di Michael e Peter Spierig con  Ethan Hawke, e a seguire la prima Sci-Fi Night: la Notte degli ultracorpi 3.0 al Teatro “Miela”, dove ad animare la serata ci saranno i LEGO-robot della Toa Mata Band. Quale modo migliore per festeggiare l'imminente weekend di Halloween.

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