Cronaca

Turismo a Trieste: il Comune studia la ripartenza, ma il futuro è appeso ai vaccini

L'assessore Giorgio Rossi è intervenuto durante la Commissione chiamata a discutere sul bilancio. Tra tassa di soggiorno, le mostre su Frida Kahlo e Keith Haring, le crociere che non entusiasmano e il castello di San Giusto, il futuro turistico della città alle prese con la crisi

Per considerare Trieste meta sicura dal punto di vista turistico si dovrà attendere lo sviluppo della campagna vaccinale e dell’indicazione delle categorie prioritarie in tema di somministrazione. La “madre di tutte le battaglie”, come ha ricordato questa mattina l’assessore al Turismo Giorgio Rossi in occasione delle Commissioni chiamate ad analizzare il bilancio di previsione, va nella direzione della tutela del settore che, al netto dell'assenza di un indirizzo preciso, chiede di ripartire prima possibile. L’ondata che sta flagellando il Friuli Venezia Giulia (la provincia di Udine è prima in Italia per contagi in relazione alla popolazione residente ndr) non aiuta e le categorie falcidiate dalla crisi stanno alla finestra, aspettando che la speranza si traformi presto nell'asupicato ritorno alla normalità.   

Progettare il futuro turistico della città

Tuttavia, nonostante l’assessore al Turismo Giorgio Rossi parli per la città di una “ripresa più veloce di altri contesti, i piani sono pronti”, il Comune di Trieste fa i conti con la crisi del settore innescata dalla pandemia e tenta, non senza fatica, di progettare i prossimi mesi per quanto riguarda gli eventi estivi ed autunnali, la programmazione di spot televisivi in altri Paesi europei da declinare sul secondo semestre del 2021. Le opposizioni incalzano, sottolineando il ritardo della strategia e l’assenza di una visione di lungo periodo. Tra pass vaccinali, test negativi e operazioni di promozione turistica di claudicante cabotaggio, il turismo è alle prese con il momento più complicato dall’inizio dell’emergenza sanitaria.

Le mostre in programma: Haring e Kahlo 

L’assessore Rossi punta alla realizzazione di alcune mostre al Salone degli Incanti e al museo Revoltella dalla fine del 2021 e per l’inizio del 2022 (Keith Haring, Frida Kahlo e impressionisti o macchiaioli), all’utilizzo del castello di San Giusto per organizzare eventi da 1000 spettatori e della sala Luttazzi in porto vecchio capace di ospitare spettacoli da 470 persone. “Le attività inizieranno da giugno – così Rossi -, abbiamo un minimo di disponibilità economica e i programmi sono pronti”.

La querelle con PromoTurismo Fvg

Nel rapporto tra il Comune e PromoTurismo Fvg (utilizzo tassa di soggiorno e gestione dell’Infpoint che dovrebbe occuparsi del programma sul Centro congressi ndr) l’assessore Rossi ha fatto sapere di non avere “un rapporto felicissimo e straordinario. Tutt’altro, va attenzionato”. Il referente dell’IP “lo pagherà direttamente PromoTurismo, mentre saranno a carico del Comune i costi per due persone che “avranno il compito di raccogliere le proposte” (tema che fa parte della convenzione tra le due realtà ndr).  Sempre sulla promozione, numerosi consiglieri hanno chiesto “maggiori attenzioni verso il capoluogo regionale” in ragione di un eccessivo spostamento delle risorse verso il Friuli montano. Inoltre, per avere il quadro complessivo della situazione, i consiglieri hanno avanzato una futura richiesta di audizione dei vertici di PromoTurismo Fvg.

Crociere, cicloturisti e il "nodo" Porto vecchio

Il panorama turistico del 2021 vedrà anche il ritorno di quelle crociere che, seppure rappresentassero il “cavallo di battaglia” dell’ex titolare del Turismo Maurizio Bucci, non provocano particolare entusiasmo dalle parti degli uffici di Rossi. “Dobbiamo capire come ci organizzeremo – ha spiegato l’assessore – visto che sfuggono all’ospitalità”. Sul tema della sostenibilità, l’esponente della giunta ha rimarcato “l’interesse da parte di operatori austriaci in ottica di percorsi cicloturistici da primavera a settembre” e ha confermato, dopo le domande poste dal forzista Michele Babuder, l’impegno per “portare avanti l’ampliamento del lungomare triestino”, quello che anche in base alla variante inserita nell’Accordo di programma sul Porto vecchio, permetterebbe ai turisti di camminare dal centro fino a Barcola senza interruzioni.

Le polemiche: "Candidati sindaco vanno in giro a dire cazzate"

All’apertura della Commissione non sono mancate le polemiche sulle luminarie del Natale dell’anno scorso. L’assessore Rossi ha puntato il dito contro i candidati sindaco rei di andare in giro “a dire cazzate”, con l’inevitabile reazione di denuncia da parte della segretaria provinciale del Pd Laura Famulari e la decisione del pentastellato Paolo Menis di abbandonare l’aula virtuale. Del linguaggio utilizzato dall’esponente della giunta è stato informato il presidente del Consiglio comunale Francesco Panteca, proprio dallo stesso grillino. “Da oggi in poi mi ritengo legittimo usare in sede istituzionale il termine cazzate e simili”. Questa la risposta del numero uno dell'aula: "Prendo atto dell'intenzione da Lei espressa, netta non condivisione nel merito". 

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