Costa, D'Agostino, Patuanelli e Conte: si lavora al "patto" per la crocieristica triestina

A margine della cerimonia di chiusura di Esof il primo ministro si è intrattenuto con il ministro, con Zeno D'Agostino e il CEO Michael Thamm. Argomento? Il futuro delle navi bianche

Un incontro privato attorno ad un "tavolo" con argomento principale il futuro triestino della crocieristica e con protagonisti il premier Conte, il ministro Patuanelli, il presidente dell'Autorità Portuale Zeno D'Agostino, il CEO di Costa Michael Thamm e il rappresentante di Costa in Trieste Terminal Passeggeri, Beniamino Costa. E' quanto accaduto oggi 6 settembre a margine della cerimonia di chiusura di Esof. Durante l'incontro - dove a detta di Zeno D'Agostino non si è trattato il tema dell'extradoganalità del porto giuliano - si è parlato "del tema di aumento del traffico" e delle questioni legate, non solo, alle risorse europee che potrebbero arrivare dal Recovery Fund. 

Una riunione fuori dal protocollo inizialmente previsto e che potrebbe avere come sfondo il delicato rapporto con Venezia e una possibile volontà da parte di Trieste di guardare con interesse ad una svolta crocieristica. Al momento sembrerebbero tutte illazioni, anche se la suggestione potrebbe riesumare la parola cara allo scrittore triestino Claudio Magris che, poco prima dell'incontro a quattro di questa sera, avrebbe avuto una lunga conversazione proprio con Giuseppe Conte. 

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