Sulla tratta Trieste-Grado

Avarie, fulmini e sfortune: tutti gli stop di Adriatica, la nave pronta per sostituire l'Audace

E' stata l'Atp di Gorizia ad indicare Adriatica come la motonave che potrebbe andare a sostituire l'Audace, ora sotto sequestro dopo il naufragio dei suoi passeggeri a causa del semi affondamento le cui cause sono al vaglio dell'autorità. L'ultima parola spetterà alla Regione. Tutte le tappe di un servizio che l'opinione pubblica aveva bocciato in toto

TRIESTE - Era il 9 giugno di ormai tre anni fa quando l'allora sindaco di Grado, Dario Raugna, dopo l'ennesimo stop della motonave Adriatica andava su tutte le furie e dichiarava: "Siamo alla deriva, pare che il problema sia legato all’inadeguatezza dell’imbarcazione, progettata per la navigazione lagunare e inadatta al mare aperto". Da quell'estate in piena pandemia di acqua sotto i ponti ne è passata, eppure Adriatica tornerà a collegare Trieste con l'isola del Sole. Questo almeno stando a quanto annunciato dall'Apt di Gorizia, gestore del collegamento marittimo, e grande veicolo turistico, tra le due città. L'ultima parola, tuttavia, spetterà alla Regione Friuli Venezia Giulia, non particolarmente contenta di quanto avvenuto nell'ultimo periodo. 

"Siamo alla deriva", lo sfogo del sindaco di Grado

Il fascicolo aperto in procura

Perché Adriatica, se confermato, dovrebbe prendere il posto della motonave Audace che lo scorso 12 giugno aveva rischiato di affondare al largo di Grado, con una ottantina di passeggeri a bordo. I naufraghi erano stati soccorsi e portati a riva, mentre il servizio di collegamento era stato garantito grazie al trasporto su gomma. Ora, però, quel servizio necessita di essere ripristinato e con rapidità. L'assessore regionale ai Trasporti, Cristina Amirante, ha rassicurato tutti affermando che "entro il fine settimana si arriverà alla soluzione". Nel frattempo però c'è un'inchiesta, aperta dalla procura di Gorizia, sui fatti del 12 giugno. 

La Regione su tutte le furie

Al di là di come e se il caso approderà mai davanti ad un giudice, la designazione di Adriatica appare ai più come una decisione quantomeno audace. Perché l'opinione pubblica ricorda bene - se non dovesse lo facciamo noi - gli innumerevoli stop, criticità e sfortune che hanno accompagnato il servizio offerto dalla Vidali, tanto da spingere la stessa Regione a muovere una contestazione ufficiale alla Tpl Fvg, con a sua volta Tpl Fvg che aveva contestato la Vidali. "Stiamo valutando la possibilità di applicare le penali previste dal contratto" si leggeva all'epoca. 

Tutti gli intoppi

In totale 157 le corse in meno effettuate da Adriatica tra Trieste e Grado nel 2022. Maltempo, interventi sanitari, persino un fulmine aveva colpito l'imbarcazione, di fatto interrompendo il collegamento e richiedendo servizi sostitutivi via terra. Nel 2021 le corse in meno erano state 70, su un totale di 572. Il 9 settembre del 2022 Adriatica era stata anche colpita da un fulmine (qui le cause tecniche evidentemente non c'entrano, ma si sa, piove sempre sul bagnato), mentre solo due prima, esattamente l'11 luglio, il capitano era stato trasportato a Cattinara a causa di un incidente avvenuto durante le fasi di ormeggio sulle rive triestine. Facendo un passo indietro, dopo l'ennesimo stop, nel 2021 era intervenuto anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. La situazione venutasi a creare, dalle colonne de Il Piccolo, era stata definita "una vergogna". [continua] 

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