Cronaca

Trieste, in Carcere lo Stupratore: Viveva in Auto con dei Complici

Indagini in corso per risalire ad altri eventuali reati commessi 14.4.2014 | 14.05 - È in carcere l'uomo (clicca sulla foto per ingrandire) che nella notte tra venerdì e sabato dello scorso weekend aveva violentato una sua connazionale dopo...

Indagini in corso per risalire ad altri eventuali reati commessi

14.4.2014 | 14.05 - È in carcere l'uomo (clicca sulla foto per ingrandire) che nella notte tra venerdì e sabato dello scorso weekend aveva violentato una sua connazionale dopo averla seguita all'interno del suo negozio: i dettagli del suo fermo e del violento episodio sono stati resi noti questa mattina in una conferenza stampa svoltasi in Questura, presenti il Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Trieste, Roberto Giacomelli, e il Dirigente del Commissariato di P.S. di Monfalcone, Andrea Locati.

Giacomelli per prima cosa ha voluto ringraziare non solo i colleghi monfalconesi per il supporto e la collaborazione, ma anche un ringraziamento per la disponibilità dimostrata è stato rivolto a alle comunità rumene di Trieste e Monfalcone, nonché ai locali e banche che hanno messo a disposizione i filmati delle telecamere di sicurezza che hanno permesso di identificare l'aggressore lungo il percorso dalla Trattoria Perugino fino al negozio di parrucchiera di cui la vittima è la titolare (riguardo la donna diremo solo che è una sua connazionale, ma, nel rispetto del suo dolore e della sua privacy, manterremo il riserbo riguardo le altre informazioni che ci sono state fornite).

Entrata nel negozio, l'uomo l'ha seguita e le ha intimato di spogliarsi: ne è nata una colluttazione in cui ha avuto la meglio l'assalitore che ha picchiato e strappato i vestiti di dosso alla vittima, per poi violentarla sessualmente compiendo l'atto sessuale. Però anche lui ha rimediato diverse ferite, in particolare un morso all'orecchio e diversi graffi sulla faccia - la signora invece è ricoverata a Cattinara con una prognosi di 30 giorni -.

Ionut Florian Lucaciu, nato a Bistri?a (Romani) nel 1989, è stato fermato non a Trieste, ma a Monfalcone. Si tratta di un nomade, insieme ad altri due connazionali viveva in una Volkswagen Golf con targa rumena: tutti e tre erano dediti a furti e scippi. Proprio l'auto ha colto l'attenzione della pattuglia della Polizia che l'ha notata fuori dal centro commerciale Emisfero (la vettura era stata segnalata anche il giorno prima in seguito a un furto al vicino Bennet).

L'appostamento degli agenti ha dato buoni frutti: poco dopo sono giunti infatti Lucaciu e un suo connazionale, con delle scarpe appena rubate all'interno dello zaino. Inoltre, all'interno dell'auto, nascoste da una coperta, c'erano diverse bottiglie di superalcolici, anche questi di sospetta provenienza. A questo punto i due sono stati condotti al commissariato (mentre degli agenti sono rimasti in appostamento nei presi della Golf, anche questa volta con esito positivo visto il sopraggiungere di un terzo complice, anche lui poi condotta negli uffici della Polizia).

Il cerotto (e la ferita) all'orecchio di Lucaciu sono subito sembrati sospetti, che poi sono cresciuti nel momento della perquisizione che ha rivelato la presenza, all'interno della biancheria intima indossata, di soldi e documenti d'identità della donna violentata due notti prima. A questo punto le indagini si sono incrociate con le note diramate dalla Questura di Trieste ai colleghi e si è giunti alla conclusione che fosse lui lo stupratore della connazionale.

Ora Ionut Florian Lucaciu è stato sottoposto a un fermo di polizia giudiziaria per violenza sessuale, lesioni e rapina. Inoltre si sta indagando per risalire ad eventuali altri reati - dalle rapine, agli scippi, passando forse anche per il tentato stupro di una ragazza cinese di giovedì scorso - da parte sua o degli altri due connazionali fermati e denunciati.

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