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“Trieste LaBora”, presentata la mostra sulla storia del punto vendita/laboratorio

Inaugurata la mostra sulla storia del punto vendita/laboratorio “trieste labora” allestita nella sala ex-aiat di piazza unita' e visitabile ogni giorno, dalle 10 alle 19. annunciato anche il convegno “Trieste labora...lungo la via del sale” che si terrà venerdi dalle 9 alle 13, nella sala matrimoni municipale

In un'affollatissima Sala ex-Aiat, in piazza Unità, è stata inaugurata la mostra sulla storia del punto vendita-laboratorio “Trieste LaBora”, presenti l'assessore comunale alle Politiche Sociali Laura Famulari con la direttrice sanitaria dell'Azienda Sanitaria n.1 Triestina Emanuela Fragiacomo, il responsabile di Trieste Abile Stefano Marchesoni, Giuliana Salvador, la referente comunale del progetto Trieste LaBora, e Annamaria Mozzi, consigliere comunale. La mostra sarà visitabile ogni giorno dalle 10 alle 19.

Il punto vendita-laboratorio “Trieste LaBora”, che è situato in via del Sale 4/a, a pochi passi da piazza Unità, nasce come progetto dei Piani di Zona nel 2010, con l'obiettivo  condiviso tra in numerosi partner nel privato sociale, di offrire uno spazio espositivo e un laboratorio permanente per i cittadini. A partire dal 2013 diventa una vera e propria 'vetrina' di vari prodotti per la città di Trieste, e frutto della creatività e del lavoro svolto quotidianamente nelle diverse strutture per le disabilità presenti in città, gestite dal Comune in convenzione con il privato sociale. Negli ultimi anni il progetto ha coinvolto anche associazioni che si occupano di disagio sociale.

Numerose anche le persone che operano come volontarie e con encomiabile entusiasmo accanto ai giovani con disabilità nelle attività di laboratorio e che insieme a tante altre hanno voluto lasciare una testimonianza di questo impegno in un breve video che è stato trasmesso nel corso dell'inaugurazione, in cui sono emersi sentimenti ed emozioni messi in campo costantemente nel dare concretezza ed espressione ai tanti prodotti confezionati manualmente con vivace creatività. 2015_32950 stampa

«Questo negozio è stata una vera e propria svolta per i centri diurni – ha sottolineato l'assessore Famulari – offrendo l'opportunità anche ai ragazzi di operare con borse-lavoro. I risultati sono più che soddisfacenti, basti pensare che durante la Barcolana i nostri giovani hanno realizzato 2000 gadget per gli equipaggi partecipanti. Grazie all'Azienda Sanitaria, a Trieste Abile, ai numerosi volontari e a tutti coloro che hanno collaborato finora, possiamo affermare di essere fra i primi in Italia a poter disporre di una grande risorsa per la città, di cui andiamo orgogliosi».

«Da tempo abbiamo puntato a dare visibilità alle opere realizzate dai ragazzi con disabilità della città – ha detto la direttrice Fragiacomo -. L'attività del laboratorio è splendida perciò volevamo che tutti avessero la possibilità di ammirarli e di portare a casa souvenir o piccoli regali prodotti da loro».

«Da dieci anni Trieste Abile è il 'braccio operativo' di questo progetto che dà molta gioia anche ai ragazzi. Il convegno “Trieste LaBora...lungo la via del sale”, che è in programma venerdì 27 novembre, nella sala matrimoni municipale, dalle 9 alle 13, sarà un'ulteriore occasione per dare ancor maggior risalto all'attività laboratoriale di tutti questi giovani».

«Molte di queste attività artigianali puntano alla valorizzazione e promozione turistica di Trieste – ha rilevato Giuliana Salvador - . Siamo presenti anche al punto vendita del castello di Miramare. In ogni caso il lavoro nel laboratorio non conosce sosta e per il futuro abbiamo in programma ancora tanti e tanti altri progetti».

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