"Coprifuoco" anti movida dal centro fino a Barcola, mezza città "zona rossa"

Il Comune di Trieste ha pubblicato un'ordinanza che vieta espressamente "bevande in contenitori di vetro e di bevande alcoliche in qualunque contenitore" nell'area dall'ingresso del Porto fino a Miramare tra le 22 e le 5 del mattino. La misura presa "per evitare assembramenti"

Il Comune di Trieste ha emesso un'ordinanza in vigore da oggi 12 giugno al 31 luglio che vieta di portare con sé "bevande in contenitori di vetro e di bevande alcoliche in qualunque contenitore" dall'ingresso del Porto Nuovo fino al castello di Miramare tra le 22 e le 5 del mattino. Il "coprifuoco", ufficialmente stabilito per evitare assembramenti nel rispetto della normativa anti CoViD-19, arriva come conseguenza di alcuni episodi di "movida violenta" che si sono verificati in centro città negli scorsi fine settimana. 

L'ordinanza dichiara guerra a chi detiene e consuma "bevande di qualsiasi genere in bottiglie o contenitori di vetro, e alcolici in qualunque tipo di contenitore". La "stretta" vale sia in contesti pubblici o privati "ad uso pubblico" e crea una vera e propria zona "rossa" che ingloba buona parte del centro spingendosi fino alla riviera barcolana. 

Il perimetro all'interno del quale vale l'ordinanza comprende infatti largo Città di Santos, piazza della Libertà, via Pauliana, via Udine, via Martiri della Libertà, piazza Dalmazia, via Fabio Severo, via Papiniano, via Coroneo, via Rismondo, via Rossetti, via Pascoli, piazza Garibaldi, via del Bosco, piazza Vico, via Bramante, via San Giusto, via San Michele, via Cavana, via SS. Martiri, largo Papa Giovanni, via dell'Università, salita Promontorio, via Lazzaretto Vecchio, via Economo, via di Campo Marzio e largo Chino Alessi. 

Nel mirino finiscono anche le rive da via Giulio Cesare (compresa l'area di parcheggio antistante lo stabilimento balneare la Lanterna) al piazzale della Stazione Centrale. Off limits anche Barcola da viale Miramare (nel tratto compreso da via Almerigo Grilz all’ingresso del Castello di Miramare) e coprifuoco che si manifesterà anche nei tratti pedonali, nelle banchine lungomare, negli stabilimenti balneari e nelle aree verdi vicine. 

Sul fronte invece delle misure concesse, sarà possibile "la consegna a domicilio limitatamente al trasporto, la somministrazione, da parte degli esercenti pubblici esercizi di bevande a favore di clienti che usufruiscono dell'eventuale posteggio esterno dei rispettivi esercizi nel rispetto degli orari e prescrizioni previsti dal Regolamento e le attività di esercizio pubblico e svago nelle aree private, pubbliche e demaniali". Insomma, come sottolineato dalla rabbia di molti esercenti emersa sui social in queste ore, "per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno". 

Una misura che farà discutere. 

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