Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

I presunti disturbi psichici del killer "nascosti" in Baviera, l'indagine diventa internazionale

Dall'ordinanza risulta che Alejandro Augusto Stephan Meran avesse "contatti e appoggi in Germania". E' lì infatti che gli inquirenti cercheranno le prove dell'ipotetico percorso terapeutico per curare i disturbi e descritto dalla madre. L'autopsia sui corpi dei due agenti attesa nei prossimi giorni

La conferma del percorso terapeutico di Alejandro Augusto Stephan Meran, il 29enne dominicano accusato del duplice omicidio degli agenti di Polizia Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, e sui presunti disturbi psichici sui quali gli inquirenti vogliono vederci chiaro, potrebbe emergere grazie all’informativa che verrà richiesta alla Germania, paese dove secondo l’ordinanza di custodia cautelare Meran aveva “contatti ed appoggi”. Inoltre, deve essere ancora disposta l'autopsia (che dovrebbe tenersi mercoledì 9 ottobre) e una consulenza psichiatrica sul profilo del giovane dominicano. 

I legami con la Germania 

L’informativa richiesta alla Polizia tedesca serve agli inquirenti soprattutto per sapere se, come riferito dalla madre Betania, Meran si fosse sottoposto realmente a qualche percorso terapeutico oppure no. Il 29enne dominicano infatti avrebbe fatto la spola più volte tra l’Italia e la Baviera negli ultimi tempi, anche se al momento non si conosce il nome della località né quanto tempo fosse durato questo andirivieni, nè il giro di frequentazioni avute dal giovane.   

Secondo gli inquirenti infatti, Alejandro in Baviera avrebbe legato con una persona definita “straniera”, di cui sono ignote le generalità ma che potrebbe aiutare gli inquirenti nella ricostruzione dei suoi recenti movimenti – per accertarsi infine sull’ipotesi di un contatto con qualche struttura sanitaria tedesca. Era stata la madre dei due fratelli a raccontare alla stampa come “si fosse recata presso l’ospedale maggiore” la sera prima perché Meran “sentiva delle voci”. 

Il movente poco chiaro

La pista dei disturbi psichiatrici tuttavia non convincerebbe completamente gli inquirenti. Nell’ordinanza di custodia cautelare infatti il Giudice per le Indagini Preliminari, Massimo Tomassini, scrive che “al momento non vi sono documenti medici al riguardo, e pertanto non paiono esservi elementi per sostenere che egli, al momento dei fatti, si trovasse in condizione penalmente rilevante ex artt.88 e/o cp” (il cosiddetto vizio di mente ndr). Non è chiaro quindi il movente che ha spinto il 29enne dominicano a uccidere Rotta e Demenego visto che lo stesso Tomassini, sempre nell'ordinanza, afferma come "è doloroso dirlo, ma Rotta e Demenego sono morti senza che si sappia il perché". 

L'esame autoptico

L’autopsia dovrebbe tenersi mercoledì 9 ottobre. Le famiglie, come ricordato dal Procuratore Mastelloni, “reclamano i corpi” per poter svolgere i funerali, dei quali conseguentemente non si conoscono ancora le date in cui verranno svolti. Una prima camera ardente potrebbe essere allestita nell’atrio della Questura di Trieste, per poi, successivamente all’esame autoptico, lasciare che le rispettive città dei due giovani poliziotti porgano loro l’ultimo saluto. 

L'interrogatorio

L’accusato, che nel frattempo è stato tradotto nel carcere di via Coroneo dall’ospedale di Cattinara, nei primi due interrogatori si era avvalso della facoltà di non rispondere. Il terzo avverrà nei prossimi giorni. Oltre al duplice omicidio, il 29enne è accusato anche del tentato omicidio di altri otto agenti di Polizia in servizio presso la Questura di Trieste. Infine, la Procura ha richiesto che nei prossimi giorni venga eseguita una perizia (consulenza) psichiatrica sul profilo di Alejandro Augusto Stephan Meran. 

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