Navi d'epoca, il festival della marineria e esplorazioni archeologiche sott'acqua: tutte le proposte per il Parco del Mare

L'Associazione Italia Nostra ha presentato la proposta per l'area sulle rive. "Valorizzare la Lanterna, il molo dello "Zucco" che in passato faceva parte del sistema di difesa del porto e installare una eco-stazione per l'educazione ecologica"

L'Associazione Italia Nostra ha consegnato la proposta per il nuovo Parco del Mare. "A Trieste, come a Danzica e a Londra, si potranno vivere delle esperienze uniche". Questi i dettagli. 

Attività ricettive ed economico - commerciali in aree limitrofe (Campo Marzio)

Considerate che nell’area di Porto Lido le costruzioni esistenti sono di scarso valore, si propone la loro demolizione lasciando le tracce dei cantieri storici. Compatibilmente con le prescrizioni del PRGC, del PRP e del Mibac, si potranno, realizzare  a supporto delle attività previste, strutture ricettive nell’area di Campo Marzio.

Attività espositive e culturali

Esposizione permanente in mare di una flotta di barche d’epoca, fruibile a scopo espositivo, ludico e formativo, previo restauro dello squero storico. A terra, in strutture  mobili temporanee / removili o a bordo delle imbarcazioni, mostre, attività didattiche e esposizioni virtuali su storia e attività marittime e modellismo navale. Valorizzazione del faro della Lanterna, come principale struttura storica dell’area, e degli altri elementi di interesse storico-archeologico. Sempre nell’area di Porto lido si propone un’eco-stazione mobile, sul modello dell’Oekostation del Seepark di Friburgo, per l’educazione ecologica, le energie alternative, la creazione di giardini naturali e altre attività riguardanti e i temi della navigazione storica nel nostro golfo, dalle attività remiere, alla pesca, alla vela. 

Attività ludico sportive e di esplorazione archeologica

Tutte le attività legate al mare  e esplorazione subacquea assistita. Tra le principali attività appuntamenti marittimi annuali / biennali come i Festival della Marineria che da anni vengono organizzati nei principali porti del Mare del Nord e del Baltico. A seguito di indagini archeologiche e di successivi approfondimenti, si potrà proporre un percorso archeologico (Parco archeologico subacqueo), considerato che il “molo dello Zucco” nel passato faceva parte delle strutture difensive della città di Trieste e del suo golfo. Sono presentate, alla fine, le tappe del progetto in relazione alla sua fattibilità, ai costi e ai tempi di realizzazione in relazione allo sviluppo economico.

Sinteticamente si procederà con una ricognizione puntuale delle tracce storiche, un’indagine archeologica preventiva, la demolizioni degli edifici esistenti, realizzazioni di pavimentazioni e spazi verdi attrezzati, sistemazioni banchine, mura di sponda e ormeggi. I costi previsti intorno ai quindicimilioni di euro, con un cronoprogramma di due anni.  Si prevedono entrate  per le visite e le mostre sulle imbarcazioni storiche (che potranno essere anche affittate), per le giornate didattiche,  durante i festival della marineria, il percorso di archeologia industriale, con indotto sulle strutture commerciali e ricettive sulle rive e  nelle aree limitrofe.

Trieste come Danzica e Londra

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