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“Trieste Più Bella Moderna e Vivibile”: presentato il murales gigante del writer triestino Davide Comelli

17.24 - Il progetto è stato promosso dal Comune di Trieste in collaborazione con l'Azienda Territoriale Edilizia Residenziale di Trieste

Un grande “murales decorativo”, di 18 metri per 13, che raffigura un rimorchiatore volante e descrive lo spirito che aleggia sul quartiere, fa da oggi bella mostra sulla parete cieca di via San Giovanni Bosco 32, ben visibile anche a chi percorre la pista ciclabile all'altezza della palestra dei salesiani. L'opera - che si completa anche con un grande albero che rappresenta la vita e le tradizioni, con citazioni di Herman Melville dal romanzo Moby Dick- è stata realizzata in una decina di giorni dal giovane writer triestino Davide Comelli ed è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa, alla quale sono intervenuti l'assessore al Demanio, Patrimonio e Lavori pubblici Andrea Dapretto, l'amministratore unico di Ater Raffaele Leo, Benedetta Steri e Nevio Maurovic, rappresentanti della Sikkens, società che ha sponsorizzato l'intervento, nonché il direttore dell'Area Lavori pubblici del Comune Enrico Conte e Fulvio Capovilla che ha seguito i lavori per l'Ater.

L'intervento decorativo (che si associa a quello di risanamento della facciata) è stato promosso dal Comune di Trieste in collaborazione con l'Azienda Territoriale Edilizia Residenziale di Trieste, nell’ambito del progetto “Trieste Più Bella Moderna e Vivibile” che punta a favorire e accrescere la riqualificazione dei rioni cittadini.

murales San Giovanni Bosco 32-4

Sottolineando la positiva collaborazione tra Comune e Ater, l'assessore Andrea Dapretto ha messo in luce la valenza di questa «prima sperimentazione realizzata a Trieste, un intervento che si caratterizza per dimensioni e significato», tanto da ipotizzare una mostra in città, per raccontare il percorso creativo che ha portato all'opera. L'auspicio - ha detto Dapretto - è di «sviluppare ancora di più queste forme di collaborazione, per favorire interventi di questo genere, che migliorano e danno più attenzione ai rioni e alle zone periferiche della nostra città».

Davide Comelli è un giovane writer di professione, che ha già realizzato un intervento a Melara e che ora è ritornato a Trieste dopo aver maturato positive esperienze in questo campo in giro per l'Europa, in città come Berlino, Barcellona e Parigi. «La sua forma d'arte - ha concluso l'assessore Dapretto - può anche far capire ai giovani la differenza che c'è tra un intervento artistico come questo e l'imbrattamento».

Soddisfazione è stata espressa anche dall'amministratore dell'Ater Raffaele Leo, che ha evidenziato la validità di un intervento di manutenzione e abbellimento portato a termine senza ulteriori costi. Massima disponibilità quindi a proseguire in questa direzione, programmando interventi migliorativi di valenza culturale e sociale, in grado di offrire occasioni di valorizzazione del territorio, anche a livello turistico.

«Il rimorchiatore volante - ha spiegato Davide Comelli - vuole descrivere lo spirito che aleggia su questa zona della città, che per storia e tradizione è sempre stata popolare e vicina alla cantieristica». Nella decina di giorni impiegati per la realizzazione dell'opera Davide Comelli ha vissuto a contatto con gli abitanti del quartiere, rendendoli partecipi e condividendo col loro il lavoro che si stava sviluppando. Anche per questo il grande “murales” di via San Giovanni Bosco 32 diventa un bel segno d'identità e di vita del rione.

murales San Giovanni Bosco 32-2

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