Cronaca

Il porto sempre più legato alla Germania, raddoppiate le "corse" per Norimberga

"Con l’aumento della capacità ferroviaria - così D'Agostino - nel 2025 potremo garantire la movimentazione di quasi tre volte quella attuale grazie al potenziamento dell’impianto ferroviario”

Lo scorso 5 Novembre 2020, in controtendenza rispetto al momento in cui l’Europa e l’Italia erano interessate dalle misure di lockdown, partiva il primo treno intermodale da Trieste per Norimberga, lungo un corridoio ferroviario di oltre 680 km al fine di garantire la connettività con le aree industriali europee e di consumo di riferimento. Ora il servizio che collega il Terminal Samer Seaport del porto di Trieste e il terminal intermodale Tricon di Norimberga, gestito dal Gruppo Bayernhafen, si consolida raddoppiando le sue frequenze di circolazione, che passano  da 1 a 2 per settimana. Da Novembre 2020 ad Aprile 2021, le unità movimentate sono state 1400, con un risparmio nel periodo di circa 1200 ton di CO2 e di 3266 kg di ossidi di azoto.

Fattore chiave di questa crescita è la collaborazione consolidata tra Alpe Adria, società che si occupa dello sviluppo dei servizi di trasporto intermodale del sistema logistico dello scalo giuliano, e DFDS, gruppo danese leader del trasporto Ro-Ro. Il collegamento mira a definire performance efficienti attraverso un modello di produzione ferroviaria flessibile implementato in cooperazione con  Merci Italia Rail, principale impresa ferroviaria nazionale.

Con il servizio infatti, vengono movimentate unità intermodali con merce time-sensitive che, una volta sbarcata a Trieste dalla Turchia, necessitano di arrivare a destinazione nei tempi più brevi possibili. Prossimo step sarà quello di attirare e gestire sul corridoio volumi di container che sbarcano a Trieste con le mega navi delle principali shipping lines provenienti dal Far East.

La capacità di soddisfare in tempo le esigenze richieste dalle nuove catene logistiche e di produzione, anche a seguito degli effetti del Covid, sarà dunque la sfida che interesserà sempre di più il porto di Trieste. “Il nostro sistema logistico – afferma Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – è in grado di rispondere alla domanda, attraverso il costante sviluppo del network intermodale. Con l’aumento della capacità ferroviaria, nel 2025 potremo garantire la movimentazione di quasi tre volte quella attuale grazie al potenziamento dell’impianto ferroviario”.

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