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Classifica italiana Sole 24 Ore: la qualità della vita triestina vale il quinto posto

La città è prima in Italia per la categoria Affari e lavoro, terza per Ambiente e servizi ma 100esima per Giustizia e sicurezza. Demografia, società e salute all'86esimo posto

Trieste è la quinta città in Italia per qualità della vita secondo la classifica del Sole 24 ore e si piazza addirittura al primo posto per la categoria Affari e lavoro. Invariata, quindi, la posizione rispetto al 2019. Una classifica che nel 2020 ha come principale scopo quello di fotografare il differente impatto della pandemia nelle città italiane, motivo per cui è stato inserito tra i parametri l'indice dei casi di Covid ogni mille abitanti (30,7 a Trieste, che si piazza al 77esimo posto), elemento a cui è stato dato un peso maggiore nel calcolo del punteggio finale.

Sono 90 gli indicatori valutati e raggruppati in sei categorie. Trieste brilla in particolare per Affari e lavoro (prima in Italia, come accennato), Ambiente e servizi, terzo posto, e Cultura e tempo libero, dodicesimo. Scarso invece il punteggio per quanto riguarda Giustizia e sicurezza (100esimo posto) e demografia e società (86esimo). Un onesto 25esimo posto, invece, per ricchezza e consumi. La classifica comprende 107 province. Vediamo nel dettaglio tutte le categorie.

Ricchezza e consumi

Per quanto riguarda la ricchezza e i consumi Trieste guadagna appunto un 25esimo posto ed eccelle in due voci: un settimo posto per Reddito disponibile e Nuovi mutui per l'acquisto di abitazioni.

Ambiente e servizi

Un buon terzo posto per la categoria Ambiente e servizi, in particolare la città è prima in Italia per Spesa sociale agli enti locali e seconda sia per Persone con almeno il diploma (la percentuale sulla popolazione dai 25 ai 64 anni) sia per Partecipazione alla formazione continua. Buono anche il tasso di motorizzazione: a Trieste 53 persone su 100 hanno un'auto (a Frosinone, ultima classificata, circa 80), il che conferisce alla città un quinto posto.

Giustizia e sicurezza

Trieste finisce verso il fondo della classifica per quanto riguarda la voce Giustizia e sicurezza, con un 100esimo posto su 107. Nel 2020, secondo il Sole, sono stati 3884 i delitti denunciati, che collocano la città all'85esimo posto. Non necessariamente un dato negativo al 100% poiché, come ricordato più volte dai rappresentanti delle Forze dell'ordine, denunciare anche reati "minori" implica fiducia nelle istituzioni da parte del cittadino.

Così si era espressa la Polizia di Stato parlando del "primato" triestino per violenze sessuali nel 2017, in quel caso il dato era stato interpretato come una consapevolezza delle donne di Trieste nel far valere i propri diritti in caso di molestie, più o meno gravi. Per questo specifico reato, nel 2020 Trieste si guadagna il terzultimo posto (105esimo), ma in questo caso la classifica è “meritoria” e premia il minor numero di denunce. Quindi, prendendo come riferimento il primo posto del 2017, si parlerebbe ora di un terzo posto, con 15 denunce ogni 100mila abitanti.

Destano attenzione anche le truffe e frodi informatiche, il maggior numero in tutta Italia (un 107esimo posto con 641 denunce ne 2020), e i furti negli esercizi commerciali (100esimo posto con 194 furti). Non destano invece preoccupazione la voce Riciclaggio e impiego di denaro (quarto posto) e cause pendenti ultratriennali (quinto posto calcolato in percentuale).

Affari e lavoro

Un primo posto per il capoluogo giuliano nel settore Affari e lavoro, in particolare Trieste è seconda in Italia per Banda larga (edifici coperti da infrastruttura Ftth, in percentuale sul totale) e Imprese straniere (in percentuale sulle imprese registrate). Terzo posto invece sia per Nuove iscrizioni di imprese che per startup innovative.

Demografia, società e salute

Un deludente 86esimo posto, invece, per la categoria Demografia e società, che comprende la Salute. Oltre al 77esimo citato posto per indice di positivi al Covid abbiamo un 104esimo posto per indice di vecchiaia (popolazione di 65 anni e più/popolazione di età 0-14 anni, moltiplicato per 100) che di fatto fa di Trieste la quarta città più vecchia d'Italia. Secondo questa logica la nostra città è al secondo posto per consumo di calmanti e sonniferi (penultimo posto nella classifica “meritoria” che mette ai primi posti le province con poche unità minime pro capite di farmaco). Un buon sesto posto, invece, alla voce Infermieri: ben 532 ogni 100mila abitanti.

Cultura e tempo libero

Un soddisfacente 12esimo posto per Cultura e tempo libero: Trieste è al primo posto ni Italia per biblioteche ogni mille abitanti e al quarto posto per le voci “Internet almeno 100 Mbit/s – abbonamenti” e “Fondi europei 2014-2020 per l'attrazione culturale, naturale e turistica”. Sesto posto, invece, per Offerta culturale (numero di spettacoli ogni mille abitanti) e Indice di lettura dei quotidiani (copie diffuse al giorno).

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