Seduta terza commissione Trieste servizi: "Il problema sono gli appalti"

"Ci è chiaro che il percorso non è finito ed è ancora in salita, ma ci pare che la seduta di ieri abbia rappresentato un salto di consapevolezza dei consiglieri, in un’aula che, talvolta, è sembrata anecoica"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

La seduta della 3 commissione del 19-12 per discutere della petizione sulla Trieste Servizi si è conclusa con soddisfazione da parte del COMITATO PROMOTORE: potremmo sintetizzare con la frase - IL RE E’ NUDO. Ieri è stato affermato ciò che tutti sanno: IL SISTEMA DEGLI APPALTI IMPOVERISCE I LAVORATORI Il dott. Terranova, rispondendo ai quesiti ed ai dubbi dei diversi consiglieri/commissari è riuscito a fornire un quadro chiaro di fattibilità. Quando, in uno scambio con la consigliera Bertoni, il segretario generale ha sottolineato come la scelta del sistema degli appalti non può che portare all’impoverimento delle persone, tenuto conto del mercato del lavoro della città che, lui stesso, ha definito asfittico, ci è parso che si stesse approcciando il problema, se la città non ha possibilità di offrire opportunità di lavoro i lavoratori devono accontentarsi di ciò che loro viene offerto anche nel caso in cui la nuova azienda appaltante dovesse ridurre loro l’orario o peggio la retribuzione.

Il segretario ha poi risposto alla consigliera Morena che chiedeva come mai non si potessero assumere le persone direttamente in comune, spiegandogli che ci sono vincoli di bilancio dettati da regole contabili precise, al consigliere Bertoli che ritornava sul problema delle assunzioni tramite concorso o selezione, rispondeva esattamente ciò che noi diciamo da qualche mese e che abbiamo condiviso con i consiglieri e con i sindacati tramite due pareri che ci sono stati contestati perchè chi li ha prodotti parrebbe essere in conflitto di interessi; salvo poi non formalizzare nulla e lasciar i pareri agli atti. In generale abbiamo rilevato una disponibilità di ascolto da parte dei consiglieri che in altre sedute non pareva esserci, pur comprendendo che un comitato di cittadini può faticare ad avere la stessa credibilità di un professionista, come il segretario generale, sottolineiamo che in fondo ciò che è stato detto ieri non si discosta molto da quanto detto da noi in questi mesi, (le nostre relazioni sono tutte nei verbali delle sedute della terza commissione), indubbiamente il livello di competenza è un altro ma la sostanza ci sembrava la stessa. Ci è chiaro che il percorso non è finito ed è ancora in salita, ma ci pare che la seduta di ieri abbia rappresentato un salto di consapevolezza dei consiglieri, in un’aula che, talvolta, è sembrata anecoica.

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