Cronaca

Trieste Servizi, sospesa la proposta

A darne notizia sono Cason e Panteca, consiglieri della Lista Dipiazza: "Il primo intento di questa proposta era quello di avviare un dibattito in merito ad un moderno sistema di gestione dei servizi ai cittadini". CinqueStelle: "Proposta ambigua, va ritirata"

"La proposta di indirizzo per la costituzione di una società comunale di servizi che ha intrapreso l'iter amministrativo verrà sospesa". A dare la notizia sono Francesco Panteca e Roberto Cason, consiglieri comunali della Lista Dipiazza che ieri sera durante il consiglio comunale hanno preso la decisione di sospendere, momentaneamente, la proposta che aveva fatto discutere nelle scorse settimane. 

"Un moderno sistema di gestione"

"Come abbiamo più volte avuto modo di dichiarare, il primo intento di questa proposta era quello di avviare un dibattito in merito ad un moderno sistema di gestione dei servizi ai cittadini che potesse dare migliori risposte sia ad una comunità in continua evoluzione e con esigenze differenti da quelle di anni passati, sia agli stessi lavoratori". 

La proposta si blocca o va avanti?

I consiglieri ritengono che il "confronto meriti ulteriori approfondimenti". Dietrofront quindi del progetto? Cason e Panteca scrivono che "alla prossima conferenza dei capigruppo verrà presentato un emendamento e quindi alla successiva seduta del consiglio comunale chiederemo la sospensione della stessa per gli opportuni approfondimenti". I due consiglieri non hanno preso bene le critiche di alcune sigle sindacali che contestavano il progetto. "Spiace che alcune sigle sindacali abbiano diffuso notizie non corrispondenti a quanto convenuto in occasione dell'incontro che abbiamo avuto con i loro rappresentanti". 

La rabbia dei sindacati

La replica di Cason e Panteca

"La proposta va ritirata", il commento dei pentastellati

All'interno del Consiglio Comunale le reazioni dell'opposizione non si sono fatte attendere. Secondo i CinqueStelle "la delibera di iniziativa consiliare sull'istituzione della nuova società Trieste servizi, partecipata al 100% dal Comune di Trieste, è ambigua e va quindi ritirata dai due proponenti".

"Non si capisce - continua la nota - quale sia lo scopo di costituire una nuova partecipata. Prima i proponenti hanno detto di voler realizzare risparmi trasferendo dipendenti del Comune nella nuova società (ammesso che sia giuridicamente possibile), poi dopo le condivisibili proteste hanno cambiato rotta dicendo che i dipendenti pubblici non si toccano".

"Aprire la strada alla privatizzazione del Comune"

La verità è che il vero fautore di questo pasticcio potrebbe essere stato il sindaco Dipiazza che avrebbe lanciato allo sbaraglio i suoi consiglieri comunali per aprire la strada alla privatizzazione del Comune di Trieste. Il rischio concreto è che il risparmio sia nullo per l'amministrazione comunale e che invece si pregiudichino i diritti dei lavoratori e la qualità dei servizi pubblici. "Per questo motivo la delibera va ritirata e non sospesa, come invece hanno ambiguamente dichiarato i due proponenti".

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