Cronaca Piazza Unità d'Italia

L'idea Trieste Servizi, la nuova multi utility del Comune

La presentazione del progetto a cura dei consiglieri comunali della Lista Dipiazza, Panteca e Cason, è stata fatta questa mattina in sala Giunta. "Molti vantaggi dall'operazione". La discussione in commissione, poi il dibattito in Consiglio Comunale, l'approdo in Giunta e, sei mesi dopo l'approvazione, la costituzione della società

"Abbiamo pensato alla creazione di una società multiservizi interamente partecipata dal Comune di Trieste che possa raggiungere gli obiettivi specifici della pubblica amministrazione: la gestione delle politiche organizzative interne, la riduzione della spesa e la qualità dei servizi verso i cittadini". Le parole sono dei due consiglieri della Lista Dipiazza Roberto Cason e Franesco Panteca, rispettivamente presidenti della III e II Commissione, che questa mattina hanno "lanciato" l'idea di una nuova struttura, completamente al cento per cento partecipata del comune, che possa occuparsi del miglioramento di alcuni servizi specifici, dalla gestione delle "emergenze" rifiuti fino alla soluzione di criticità di cui soffrono alcune aree. 

Il progetto

"Con questo progetto andremo a colmare alcune lacune che evidentemente sono presenti. L'attuale struttura del Comune è suddivisa in otto aree e 20 servizi. Il nostro è un progetto a "largo" raggio, un sistema di gestione a 360 gradi. Abbiamo pensato che con la costituzione di una società di servizi e controllata interamente dal Comune di Trieste, secondo quanto previsto dal Decreto Madia, si possa risolvere il problema , per esempio, che vede le altre società essere legate al blocco delle assunzioni e a vincoli di finanza pubblica: una partecipata infatti non deve sottostare a questi vincoli, ma deve comunque rispettare le procedure di selezione esattamente come avviene nell'amministrazione comunale". 

Il Decreto Madia infatti prevede che anche le società partecipate debbano procedere ad una selezione pubblica, vale a dire l'assunzione per concorso. "La società viene detta in-house, vale a dire che il Comune ce l'avrà in casa". Per quanto riguarda i vantaggi del Comune ad avere una società partecipata al cento per cento sono "innanzitutto economici" hanno ribadito i due consiglieri. "Viene meno il costo di esternalizzazioni e sopraggiunge il formare delle risorse interne affinché il Comune possa in ogni momento far fronte a specifiche richieste". 

La riduzione dei costi

"Ci sarebbe anche una riduzione dei costi di malattia e maternità perché, notizia che abbiamo scoperto oggi anche per il fatto che il Comune non ha mai fatto un calcolo dei giorni di malattia e maternità, praticamente l'amministrazione comunale paga annualmente la retribuzione delle indennità di malattia per circa un milione e 400 mila Euro (dati del 2017 ndr). Per gli insegnanti sono 9747 i giorni di malattia pari a 907 mila Euro di indennità e 250 mila Euro, pari a 3295 giorni di malattia invece per gil ausiliari".

L'iter tra Commissione, Consiglio e Giunta

Il progetto prevede anche il controllo sulla pulizia delle strade e la possibilità digitale di segnalare aree dove l'intervento dei tecnici per quanto riguarda la manutenzione delle strade viene richiesto. Si tratta, in questo momento di un'idea che dovrà avere il via libera in Commissione e poi venire discusso in Consiglio Comunale. "Siamo fiduciosi che se ne possa discutere nel giro di un mese". Se il progetto dovesse passare e ottenere il via libera dell'aula, a quel punto la palla passerebbe alla Giunta che avrebbe il compito di portare a termine un'idea ambiziosa, che potrebbe "rivoluzionare" la gestione dei servizi comunali in senso positivo. La proposta è stata lanciata. Seguiremo i dettagli nei prossimi mesi per capire in concreto quanto si potrà fare. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'idea Trieste Servizi, la nuova multi utility del Comune

TriestePrima è in caricamento