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Domenica, 16 Giugno 2024
Il mondo accademico

Pochi bed e niente breakfast, per gli studenti senza soldi restano solo topaie

Tra chi vive la casa ci sono anche migliaia di universitari fuori sede alle prese con un mercato dove all'abnorme richiesta non corrisponde una offerta adeguata. “La disponibilità è un problema irrisolvibile, l’offerta triestina è insufficiente”. In atto la gentrificazione non solo dei residenti, ma anche delle stanze

TRIESTE – “Se hai soldi hai anche una casa. Io finirò la triennale e poi me ne andrò”. Se sei uno studente iscritto all’università di Trieste e vuoi vivere senza fare il pendolare ti servono soldi. Non è un segreto quello raccontato da Luca, ventenne di origini lucane che frequenta il secondo anno della Scuola Interpreti e Traduttori dell’ateneo giuliano, ma è l’ennesima conferma che anche nella nostra città gli interessi sugli affitti siano letteralmente esplosi. Una situazione che, complice la crescita turistica e le speculazioni del settore immobiliare, sta scappando di mano.

"Come nelle grandi città"

A cambiare è stata la mappa degli affitti. Oggi come oggi, chi non può permettersi di “pagare due mensilità per un appartamento intero (circa 1300 euro), più tre mesi di caparra” per finire a dormire “in una camera singola che costa mediamente 300 euro”, anche a Trieste non può farcela. “Come nelle grandi città universitarie”. In riva all’Adriatico ci sono studenti disposti a spendere “fino a 370 euro per una camera singola per una camera singola e molto piccola”.

Le realtà che si raccontano, dall'altra parte quelle scomode

Un quadro che non corrisponde allo splendore che le istituzioni (anche quelle universitarie) portano avanti da anni, quando si tratta di scegliere quale realtà è preferibile raccontare. La lista dei problemi, a detta di chi l’accademia la frequenta, è infinita. Nonostante “La disponibilità (delle case) è un problema irrisolvibile, l’offerta triestina è insufficiente”. Luca ha trovato in zona piazza Garibaldi “perché è una zona più abbordabile economicamente”. Un’ulteriore questione è quella legata alle diverse scadenze di iscrizione. “Le graduatorie di Scuola Interpreti sono tra le ultime a uscire” racconta Luca “così va a finire che di case libere a settembre ce ne sono ben poche”.

Come trovare una stanza?

Per cercare le stanze ci si affida al passaparola, ma soprattutto ai gruppi Facebook e Telegram. “Almeno una quindicina”. Quando poi si decide di cambiare casa, ecco che dopo la pubblicazione dell’annuncio, si viene bombardati da centinaia di richieste. “Dopo aver postato le foto di camera mia me ne sono arrivate 180”. Se da un lato l’offerta resta tale e la domanda cresce, dall’altro i prezzi hanno subito un’impennata impressionante. E la responsabilità è anche degli stessi proprietari.

Trieste è "tutta un bed and breakfast"

“A Trieste ormai è tutto un bed and breakfast e tantissimi padroni di casa preferiscono pubblicare gli annunci su Air bnb. In una settimana riesci a guadagnare ciò che faresti in un mese con una singola. È molto più conveniente”. Non parliamo poi di ciò che accade nella galassia delle agenzie immobiliari. “I prezzi che propongono sono esorbitanti – sottolinea Luca –, economicamente è molto impegnativo”. In periodi di caro energia, gli studenti si arrangiano come possono. “Noi siamo in cinque con orari molti diversi, per questo motivo non possiamo permetterci di tenere acceso il riscaldamento tutto il giorno”. Ergo, la casa è fredda. Insomma, non proprio un quadro accogliente.

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