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Salute: Trieste terza in Italia per interventi su frattura collo del femore

La classifica www.doveecomemicuro.it segnala che gli ospedali di Trieste sono primi in regione per la cura di questa patologia, raddoppiata in 50 anni. Nell'articolo la classifica delle eccellenze in regione

L'Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste - Cattinara – Maggiore è al 3° posto in Italia per quanto riguarda la cura della frattura del collo del femore. Il dato viene comunicato da www.doveecomemicuro.it, portale di public reporting delle strutture sanitarie italiane, che ha realizzato un'indagine sugli ospedali più performanti per volume d'interventi per frattura del collo del femore e per tempestività dell'operazione (fondamentale per il buon esito e per la sopravvivenza del paziente). Vengono anche illustrati i dati sugli interventi per protesi d'ancaprotesi di ginocchio e protesi di spalla.Le fratture del collo del femore sono raddoppiate in Europa in 50 anni, e solamente poco più di un terzo degli ospedali italiani accreditati (37%) rispetta gli standard minimi per volume e per percentuale d’interventi eseguiti entro 48 ore dal ricovero.

Quanto alle fratture del collo del femore - raddoppiate in Europa in 50 anni - si evidenzia che solamente poco più di un terzo degli ospedali italiani accreditati (37%) rispetta gli standard minimi per volume e per percentuale d’interventi eseguiti entro 48 ore dal ricovero.

Classifica regionale

Si segnala che, a livello regionale, la struttura che effettua un maggior numero di interventi per frattura del collo del femore rispettando al contempo il valore di riferimento istituzionale per cui almeno il 60% delle operazioni sono eseguite entro 48 ore dal ricovero è l’Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Trieste - Cattinara - Maggiore. Al 1° posto, per volume di interventi per protesi d'anca, invece, c’è l’Azienda Ospedaliera Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine; per protesi di ginocchio, la Casa di Cura San Giorgio di Pordenone; mentre per protesi di spalla, l’Ospedale di Latisana.

Osteoporosi

Come dichiara Francesco Traina, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Chirurgia Protesica dell'Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, la prima responsabile delle fratture del collo del femore è l'osteoporosi, una malattia caratterizzata da una diminuzione della massa scheletrica e dal deterioramento osseo. “La sua incidenza è piuttosto elevata. A soffrirne, nel nostro Paese, infatti, sono circa 1 donna su 3 e 1 uomo su 5”.

Prevenzione possibile

È ormai noto quanto lo stile di vita influenzi il rischio di osteoporosi. “La prevenzione di questa patologia - dichiara ancora Traina - andrebbe cominciata molto prima di raggiungere l'età media di insorgenza. Sebbene nell'infanzia non si possa parlare di osteoporosi, le sane abitudini andrebbero apprese fin da piccoli perché poi è più complicato modificare i propri comportamenti. Per contrastare la malattia sono fondamentali una vita attiva e un'alimentazione corretta che garantisca un adeguato apporto di calcio e vitamine, in particolare di vitamina D. Inoltre, sono da evitare il fumo, l'eccesso di alcol e una perdita esagerata di peso. Si è visto infatti che l'osteoporosi colpisce maggiormente le persone sottopeso”.

Le eccellenze in Fvg

Per quanto riguarda, invece, gli interventi chirurgici di protesi all'anca, la prima nella classifica regionale è l'Azienda Ospedaliera Universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, per le protesi alginocchio la Casa di Cura San Giorgio di Pordenone, e per la spalla l'Ospedale di Latisana.

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