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Strisce di via Mazzini "fuorilegge", i sindacati della Trieste Trasporti: "Il Comune faccia qualcosa"

Dalle 10 alle 12 di oggi 11 febbraio oltre 50 dipendenti dell'azienda municipalizzata si sono radunati in piazza Goldoni per protestare contro l'attraversamento pedonale. "L'amministrazione si prenda le sue responsabilità". L'indiscrezione su possibili azioni legali

I sindacati della Trieste Trasporti hanno finito la pazienza e "minacciano" azioni legali nel caso il Comune non dovesse intervenire sull'attraversamento pedonale di via Mazzini. Sulle strisce incriminate a causa dell'ultimo incidente che ha coinvolto un sessantenne, che si trova attualmente ricoverato in ospedale a Cattinara, oltre 50 autisti si sono radunati in piazza Goldoni per chiedere a gran voce che l'amministrazione indichi la soluzione in tempi brevi.

La linea comune espressa da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisal chiede che il Comune si assuma "la responsabilità di quanto accaduto". Se i sindacati non dovessero ottenere risposta, allora l'amministrazione potrebbe trovarsi nella situazione di dover risponderne davanti ad un giudice. "Prima o poi finirà così" queste le parole dei rappresentanti sindacali.  

"Le strisce sono fuorilegge"

Per quanto riguarda l'attraversamento pedonale, secondo i rappresentanti dei lavoratori "esiste un problema legato al codice della strada. Queste strisce sono fuorilegge perché dovrebbero essere a cinque metri dall'incrocio" così il rappresentante della Uil Roberto Gazzaneo. Proprio la posizione dell'attraversamento è finita nel mirino dei sindacati che fanno fronte comune sul "caso". "Chiediamo lo spostamento delle strisce e del semaforo per impedire alla gente l'attraversamento in questo punto" così Stefano Mauro della Cgil. "Bisogna obbligare le persone ad andare al semaforo".

"Mandino una richiesta ufficiale", Porro indica la strada

Dal punto di vista dei rapporti con il Comune invece i sindacati hanno da ridire. Questa mattina si è riunita la VI Commissione presieduta da Salvatore Porro che ha incontrato il dirigente del personale e dell'esercizio dell'azienda municipalizzata. "I sindacati si adoperino per mandare una richiesta ufficiale in Comune" ha affermato l'esponente di Fratelli d'Italia. 

"Fino a quando non ci scappa il morto", l'episodio del 12 marzo 2019

"Consiglieri arroganti"

Su tutte le furie i sindacati che hanno ribattuto dicendo che "non ci hanno voluto ascoltare, 'con i sindacati non parliamo', hanno detto". Patrizia Ceppi della Cisl ha incassato "la disponibilità del consigliere Porro a parlarne in Commissione. Oggi stesso manderemo una maii agli uffici. Però sottolineiamo il fattoc he non hanno voluto ascoltarci". I rapporti tra sindacati e Comune potrebbero giungere ai ferri corti. "Sono venuti addirittura a dirci di togliere le bandiere dal semaforo perché ostruiscono la visuale" ha affermato Mauro. "Andremo avanti con le nostre proteste - ha concluso la Ceppi - chiedendo più responsabilità da parte dell'amministrazione". 

L'investimento mortale dell'anno scorso

Il 12 marzo 2019 una signora di 63 anni era morta in seguito all'investimento avvenuto sulle strisce pedonali di via Mazzini. Come nell'ultimo caso, anche la sessantatreenne aveva impegnato le strisce a semaforo rosso. "Da parecchio tempo abbiamo mandato le nostre rimostranze al Comune. Non è possibile andare avanti così" hanno concluso i sindacati. 

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