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Caso del bus risolto a metà: "l'arma" è una biglia, i carabinieri alla caccia del vandalo

A comunicarlo la Trieste Trasporti che ha rinvenuto la biglia all'interno del mezzo

Alla fine il mistero è stato parzialmente svelato. È stata infatti una biglia di ferro ad infrangere il lunotto posteriore dell’autobus della linea 29 in via Silvio Pellico nel pomeriggio di ieri 24 gennaio. Secondo la nota diffusa dalla Trieste Trasporti, l'oggetto "ha un diametro di circa 9 millimetri e una forma irregolare". Il suo ritrovamento è avvenuto all’interno del mezzo. Niente a che fare quindi con pietre lanciate dalla scala dei Giganti, né tantomeno di una «crepa autonoma».

Il vetro è stato infranto dalla biglia ma rimane l'incertezza per quanto riguarda la genesi dell'episodio. "Le immagini delle telecamere sull’autobus - chiarisce la TT - non chiariscono tuttavia da dove la biglia provenisse". Il grave fatto è avvenuto poco dopo le 14:30 pochi metri dopo l’uscita dalla galleria de Sandrinelli. A bordo del mezzo in quel momento c’erano una decina di passeggeri e nessuno di essi è rimasto ferito. L’azienda ha provveduto oggi a denunciare il fatto ai Carabinieri di via Hermet. 

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