Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Un anno di cronaca, il 2019 nel nome di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego

La volontà di chiusura dell'area a caldo della Ferriera, la coperta del senzatetto gettata nel bidone delle immondizie, il crollo del tetto della piscina Acquamarina e Trieste che dice addio alla piccola Sveva. Questi solo alcuni dei momenti salienti di un anno difficile culminato nel duplice omicidio dei due agenti di Polizia

Un anno di cronaca. Trieste ricorderà il 2019 come dodici mesi complessi. Il duplice omicidio degli agenti di Polizia Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, lo “sblocco” della situazione della Ferriera di Servola, il miracolo sfiorato della Triestina, il terremoto giudiziario nei confronti dell’ex presidente della Pallacanestro Trieste e infine, i lavori per il Porto vecchio. Quello che il sindaco di Trieste definisce pubblicamente il “momento straordinario” della città, a causa della crescita del turismo, delle potenzialità del Porto Vecchio e del grande momento del porto, racconta anche di una lunghissima serie di fatti di cronaca non sempre edificanti e, a detta degli addetti ai lavori, in costante crescita.

I primi sei mesi si aprono con il "caso" Polidori

Andiamo con ordine: il 2019 per Trieste inizia con il “caso” Polidori. Ili vicesindaco prende le coperte di un senzatetto di origine romena, le butta in un cassonetto delle immondizie e racconta tutto sul suo profilo Facebook. Il video diventa virale, il web si scatena e la notizia giunge sulle prime pagine dei giornali nazionali. Polidori non si pentirà del gesto e cercherà di spiegarlo. 

Opel crivellata di colpi in via Udine

Nei primi giorni di marzo una macchina viene crivellata di colpi all’altezza della fine della Costiera. Le due autovetture coinvolte sfrecciano a tutta velocità verso il centro di Trieste e concludono la loro corsa in via Udine. Qui, la persona a bordo dell’Opel disarma l’altro. Nei giorni successivi scatteranno poi le indagini nei confronti di un dipendente dell’Azienda Sanitaria e di origini pugliesi, poi licenziato. Sarà il processo a stabilire le responsabilità.

Hollywood sbarca a Trieste

Sempre durante il mese di marzo, a Trieste iniziano a circolare le voci, sempre più insistenti, dell’arrivo di una produzione cinematografica di Hollywood, con attori del calibro di Banderas, Hayek, Lee Jackson e Morgan Freeman. Alcune scene della pellicola dal titolo “The Hitman’s wife’s bodyguard”, sono state girate proprio nel capoluogo regionale, tra la parte vecchia della città e Miramare. Il film uscirà nell’agosto del 2020.

Terremoto Alma, arrestato Scavone

Marzo si conclude infine con il terremoto giudiziario che sconvolge l’ambiente della Pallacanestro Trieste. In Campania, in procinto di recarsi a Dubai, viene fermato Luigi Scavone, presidente biancorosso. L’accusa è quella di una presunta maxi-evasione fiscale da 70 milioni di euro. Il sisma non coinvolge però la società, che non risulterà tra le società sotto indagine. L’arresto di Scavone porterà ad una crisi del basket triestino, risolta solamente verso la fine del 2019 grazie all’arrivo di Allianz.

Di Finizio torna sull'Ursus

Marcello Di Finizio alla fine di maggio riporta il suo nome sulle prime pagine dei giornali locali. La sera del 22 maggio infatti, l’imprenditore famoso per il “caso” de La Voce della Luna e della sua battaglia contro le istituzioni, decide di salire in cima allo storico pontone Ursus ormeggiato in Porto Vecchio. Tra parziali scioperi della fame e dirette Facebook, Di Finizio non è ancora sceso, dando vita alla sua protesta più lunga di sempre. A metà di giugno fa il giro del web la notizia dell’avvistamento di uno squalo mako in Dalmazia che segue a distanza di qualche mese, la cattura di un altro squalo nei pressi delle coste istriane avvenuta nel mese di marzo.

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