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L’urban training sbarca a Trieste, allenarsi scoprendo le meraviglie della città

Allenarsi scoprendo zone e luoghi inesplorati della città. E' quanto si propongono di fare i coordinatori del gruppo Urban Training Trieste Luca Bossi e Giuliana Roman, entrambi laureati in scienze motorie ed istruttori e Marco Segina, fisioterapista

Allenarsi scoprendo zone e luoghi inesplorati della città. E’ quanto si propongono di fare i coordinatori del gruppo Urban Training Trieste Luca Bossi e Giuliana Roman, entrambi laureati in scienze motorie ed istruttori e Marco Segina, fisioterapista.    

«L’urban training (pagina facebook), la disciplina che proponiamo – spiega Marco Segina - , è già presente in molte realtà cittadine di tutto il mondo e consiste nell’allenare tutte le parti del corpo utilizzando le architetture, le strutture e tutto ciò che offre il tessuto urbano, favorendo così l’allenamento all’aria aperta e contemporaneamente poter vivere in modo ancora più coinvolgente la propria città. L’idea è iniziata a circolare circa una settimana fa ed è stato subito un buon successo di pubblico e di adesioni, basti pensare che alla prima lezione, svolta ieri, eravamo già una ventina di partecipanti, di entrambi i generi e di tutte le età, anche se la maggior parte andavano dai 20 ai 40 anni. C’erano sia atleti professionisti che principianti così che è stato naturale che nel corso dell’ora si siano creati sottogruppi a secondo del livello di allenamento e delle possibilità di ognuno. Essendo poi noi tre istruttori abbiamo potuto seguire tutti in modo ottimale». 12022576_10153573250227570_1124059453818952801_o-2

«La prossima lezione – continua Marco - si svolgerà giovedì 24 settembre con ritrovo alle 19.00 in piazzale Europa davanti alle scalinate dell’Università di Trieste mentre ieri siamo partiti da piazza Unità per poi affrontare un percorso principalmente incentrato sulla scoperta di Città Vecchia, con finale sul Molo Audace. Da ieri abbiamo registrato ulteriori adesioni così il numero di partecipanti è ulteriormente destinato a salire».

«L’attività – sottolinea - non comprende soltanto la semplice corsa, ma vengono fatti movimenti e tecniche delle varie discipline in modo tale che sia un allenamento totale per il proprio corpo, utilizzando al meglio ciò che il percorso affrontato offre, basti pensare ad esempio che ieri siamo passati davanti ad un parco giochi in cui c’erano delle pertiche che abbiamo utilizzato per uno degli esercizi di serata, non mancano inoltre neanche i piegamenti. Ovviamente gli esercizi non sono obbligatori e vincolanti così, se uno magari non ha la possibilità di fare un esercizio, può sempre decidere di affrontare un esercizio diverso, sempre coadiuvato da noi che lo aiutiamo».

12039419_10153573250377570_6896880961893688171_n-2«Da non sottovalutare – ancora Marco -  anche l’ambiente sociale positivo che accompagna queste lezioni, durante l’ora di esercizio non mancano le interazioni, le battute e le risate, così da rendere anche gli esercizi più difficoltosi meno impegnativi permettendo di affrontarli con spirito maggiormente propositivo. Infatti ieri dopo la fine della prima lezione siamo tutti andati a bere, avendo così la possibilità di conoscerci maggiormente e facendo nuove amicizie».

«La partecipazione è libera – conclude -, certo quando raggiungeremo una certa soglia, e quindi dovremo creare più gruppi, probabilmente inseriremo anche un piccolo rimborso spese in quanto noi lavoriamo e questo è tempo libero che dedichiamo a questa attività. La nostra volontà è anche quella di proseguire in autunno-inverno con questa disciplina, ovviamente adattando i percorsi al tempo che ci sarà. Su questo stiamo lavorando e panificando per offrire percorsi sicuri e interessanti. Ovviamente con pioggia e maltempo l’oretta di allenamento non si può fare».

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