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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
la trieste che soffre

Violenza su minori, oltre 60 casi nel 2022, oltre il 10 per cento è sessuale

Abbiamo chiesto alla struttura complessa della Pediatria d'urgenza del Burlo i numeri per l'anno in corso e quelli del 2021. Otto gli episodi di natura sessuale registrati fino ad oggi. Il responsabile, dottor Amaddeo: "Oggi le attenzioni sul tema sono aumentate. La sensibilizzazione a 360 gradi è fondamentale”

TRIESTE – Vittime silenziose di reati che impressionano e che rimangono poco visibili, poco riconosciuti e sottostimati. Ricerche nazionali e internazionali indicano infatti che per ogni caso di maltrattamento rilevato ben 75 rimangono non identificati, mentre per ogni abuso sessuale rilevato, altri 30 non sono riconosciuti. Percentuali che stando ai dati ufficiali sono in linea anche per quanto riguarda la nostra città, che non è esente dal fenomeno. Nel 2022 triestino sono otto i minori che hanno subito una violenza sessuale. Ad affermarlo sono i dati forniti a TriestePrima dalla S.C. Pediatria d’urgenza con Servizio di Pronto Soccorso dell’ospedale Materno Infantile Burlo Garofolo. 

Nessuna escalation

Nessuna escalation, né un’emergenza, quella riscontrata nel capoluogo regionale, fanno sapere gli addetti ai lavori, ma un lieve aumento rispetto ai numeri riscontrati nel 2021. “L’anno scorso ne abbiamo registrate sette" così Alessandro Amaddeo, responsabile della struttura che ricorda come "in generale il discorso vada affrontato con particolare sensibilità. Stiamo parlando di casi che coinvolgono soggetti minorenni e per cui esiste un protocollo preciso su come affrontare il problema”.

Le altre violenze a Trieste

Proprio per affrontare al meglio le situazioni di violenza che possono afferire all’IRCCS Burlo Garofolo, il Pronto Soccorso Pediatrico si è dotato di un protocollo per la gestione dell’iter diagnostico dei casi conclamati e per attivare conseguentemente con l’assistente sociale dell’istituto (la dottoressa Laura Novello) tutte le eventuali misure di sostegno, supporto e protezione per il minore e per la sua famiglia, in un’ottica di integrazione con i servizi territoriali. Tuttavia, le violenze e gli abusi a sfondo sessuale non rappresentano le uniche criticità che il pronto soccorso pediatrico riscontra nel suo impegno quotidiano.

I numeri del 2022, infatti, raccontano anche di 49 episodi di violenza fisica a danni di minori e di cinque casi dove è stata riscontrata una violenza assistita, ovvero "l’esperienza da parte della giovane vittima di qualsiasi forma di maltrattamento fisico, verbale, psicologico, sessuale su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative". Un reato che la legge, senza considerare la sua aggravante (che aumenta della sua metà la pena) punisce con la reclusione in carcere da tre a sette anni. Facendo un passo indietro, nel 2021 a Trieste si erano registrate 59 violenze fisiche a danni di minori: un dato più alto rispetto al 2022 dove, tuttavia, mancano ancora gli ultimi mesi dell'anno. 

Il silenzio e la paura

I minori vittime di violenze spesso si chiudono nel silenzio e l’episodio può essere raccontato anche molto tempo dopo averlo subito. Di recente un caso ha scosso l'opinione pubblica triestina. Da qulache mese è in corso il processo a carico di un allenatore di calcio che, secondo le accuse basate sulle testimonianze dei piccoli calciatori e sulle indagini della Squadra Mobile della questura di Trieste, avrebbe abusato di alcuni ragazzini in diverse occasioni. Proprio perché soggetti fragili, durante il processo i minori sono stati ascoltati in quella che viene definita un'audizione protetta. “Le storie di abusi non sempre vengono raccontate subito” sottolinea Amaddeo. Per questo motivo i casi, anche dal punto di vista giornalistico, vanno trattati con grande cautela. 

I contesti difficili: dove e perché succede

Le sofferenze e i traumi che i bambini provano in occasione di abusi e maltrattamenti sono un macigno. “Vedere la madre umiliata è considerata una violenza assistita” afferma Amaddeo spiegando che “oggi come oggi le attenzioni sul tema sono fortunatamente aumentate. La sensibilizzazione a 360 gradi è fondamentale”. Molto spesso i casi di violenza su minori esplodono in contesti difficili anche dal punto di vista socioeconomico, ma la regola per cui i problemi economici o sociali portino con sé più facilmente le violenze non vale. In ogni contesto possono sussistere esistenze complesse, dove la normalità degli affetti non c'è e dove gli abbracci e le carezze possono rappresentare molto più di un desiderio. Quando si innesca la spirale di violenza, in quell'abisso finisce chi non ha alcuna colpa. Sì, anche a Trieste. 

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