Cronaca

La Triestina avrà finalmente la sua casa, i lavori del Ferrini al via a fine giugno

E' stato presentato oggi 7 giugno il progetto da 11 milioni di euro che porterà alla realizzazione del Centro Sportivo rossoalabardato. Milanese: "Ora mettiamoci al lavoro". Soddisfazione da parte della giunta Dipiazza. Due fasi di intervento: si parte a fine giugno, poi la seconda fase con variante urbanistica e possibile inizio a settembre

La Triestina avrà finalmente la sua nuova casa. I lavori di riqualificazione del centro sportivo “Giorgio Ferrini” partiranno alla fine di giugno e vedranno un investimento, attraverso la proposta di partenariato pubblico-privato, di poco più di 11 milioni di euro. La maggior parte delle risorse le metterà a bilancio la stessa società rossoalabardata, mentre il Comune di Trieste parteciperà all’operazione, che dovrebbe vedere il taglio del nastro nell’arco di 18 mesi, con un milione e 200 mila euro. “Una giornata storica per l’Unione – questo il commento dell’amministratore unico Mauro Milanese intervenuto in occasione della conferenza stampa di presentazione tenutasi nella sala Luttazzi oggi 7 giugno – ora mettiamoci il caschetto ed iniziamo a lavorare”. 

Le fasi dei lavori: si parte a fine giugno

Il restyling dell’ex campo del Ponziana, che verrà dato in gestione alla Triestina almeno per i prossimi 25 anni, verrà effettuato in due fasi. I primi mesi di lavori (almeno fino a settembre, costo di 2 milioni e 250 mila euro ndr) saranno dedicati alla ristrutturazione degli spogliatoi, che potranno ospitare fino a sei squadre contemporaneamente, e del manto erboso del rettangolo principale. A tal proposito, la struttura non verrà demolita e subirà degli interventi di riqualificazione energetica, la posa di impianti solari ed il cambio dei serramenti, operazioni che saranno portate avanti grazie alle possibilità offerte dal celebre bonus del 110 per cento e che, come riferito dallo studio MetroArea che si è occupata del progetto, “potrebbero esserci dei margini da utilizzare per le ‘sorprese’ che capitano nei cantieri”. In merito al manto nuovo (in materiale sintetico ndr), l’assessore ai Lavori Pubblici Elisa Lodi ha fatto sapere che “ci potrebbero essere delle incognite date da ciò che c’è sotto il campo” e per questo verrà realizzata una bonifica del sito. In loco sono stati possibili, al momento, solamente alcuni sopralluoghi (ci sono i risultati di una stratigrafia ndr) e, come riferito dall’architetto Tazio di Pretoro “non abbiamo avuto la possibilità di effettuare dei sondaggi. Con l’aggiudicazione definitiva allora faremo tutte le verifiche”.

Il cantiere gestito dalla bergamasca Artedil 

La seconda fase necessita di una variante urbanistica che verrà discussa in sede di giunta e Consiglio comunale nei prossimi mesi. Lo sviluppo che il progetto ha subito nel passato ha fatto “lievitare” il prezzo dell’operazione (che per la fase che dovrebbe iniziare a settembre prevede oltre sette milioni di euro di investimento). Complessivamente, dai 4,3 milioni di euro iniziali si è passati ad oltre 11 ma, nonostante la domanda rivolta ai responsabili, non è stata data una risposta precisa sulle specifiche che hanno portato all’aumento. La costruzione sarà curata dalla bergamasca Artedil e lo studio Tonucci and Partners, nella persona dell’avvocato Silvestro (che ha già curato lo stadio del Frosinone, del Brescia e coinvolta nell’operazione, conclusasi con un niente di fatto, che avrebbe dovuto portare alla costruzione del nuovo stadio della Roma ndr) ha parlato di "coronamento di un sogno, una conquista importante”.  

Le opere: campi da calcio, centro prelievi e ristorante

Oltre al campo ad 11, nell’area sorgerà anche un campo a sette ed uno a cinque. Inoltre, verranno realizzati un centro prelievi (si parla di un possibile interessamento della Salus, notizia da confermare ndr), una parafarmacia, un centro ortopedico riabilitativo (che non è dato sapere se gestito in convenzione con Asugi oppure direttamente da privati ndr), un ristorante, due campi da paddle (di cui uno panoramico ndr) e una foresteria da 15 stanze (10 triple, 4 doppie ed una suite) dove far alloggiare le squadre che verranno a sfidare i “greghi”. Nel giorno in cui i rossoalabardati piangono il grande Fulvio Varljen e a cui la sala ha tributato un minuto di silenzio, l’amministrazione comunale ha voluto presenziare all’evento anche come elemento di garanzia istituzionale. “Nei prossimi giorni – così l’assessore al Patrimonio Lorenzo Giorgi – consegneremo lo storico impianto alla Triestina che ben rappresenta Trieste sportivamente a livello nazionale”. Entusiasta il vicesindaco Paolo Polidori. “È un passo fondamentale, è un momento storico”.

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