Il thread su Twitter

"Prima di affidarsi a nuovi proprietari di cui si sa poco, si tenti di trattenere la proprietà in città"

Lo scrive su Twitter il noto giornalista triestino Paolo Condò, in merito alle voci della possibile entrata di nuovi soci nel consiglio di amministrazione della Triestina. "Non so quasi nulla di quanto è accaduto e non do giudizi, se non citando ciò che è sotto gli occhi di tutti (il disastro). Parlo perché la Triestina è la mia squadra del cuore e un po' di calcio lo mastico"

TRIESTE - "Un disastro sportivo senza precedenti". Il giornalista triestino Paolo Condò non usa mezzi termini per definire l'aria che si respira a Trieste, dal punto di vista calcistico. A meno di 24 ore dall'attesa conferenza stampa della proprietà rossoalabardata, convocata per fare luce sulle notizie legate ad un possibile arrivo di nuovi soci, la penna giuliana più nota a livello internazionale ha affidato a Twitter il proprio pensiero sui "greghi". "Non so quasi nulla di quanto è accaduto - scrive Condò - e non do giudizi, se non citando ciò che è sotto gli occhi di tutti (il disastro). Parlo perché la Triestina è la mia squadra del cuore e un po' di calcio lo mastico". 

Il testo: "Un disastro sportivo senza precedenti"

Nella prima parte del lungo thread (una serie di tweet pubblicati uno dietro l'altro, come se fossero un unico grande appello), Condò tagga la società. "Mi dicono che la Triestina Calcio stia per cambiare nuovamente proprietario: dopo nemmeno un anno, e un disastro sportivo senza precedenti, l'azienda di new media che l'aveva presa vorrebbe passare la mano". Subito dopo, il tweet cambia destinatario e tira in ballo il sindaco Roberto Dipiazza. "Prima di affidarsi a nuovi proprietari dei quali si sa poco, sarebbe bene che le autorità locali come il sindaco tentassero una moral suasion con gli imprenditori locali (ce ne sono, ce ne sono) per trattenere la proprietà in città. Magari per un periodo di risanamento, come fece Barilla a Parma dopo il crac Tanzi. L’avevo scritto anni fa in un appello pubblicato dagli amici de Il Piccolo". 

"Nessuno gridava Forza Unione?"

Secondo il celebre giornalista triestino, "il calcio di terza serie non è quello della Champions, dove servono emiri, oligarchi, fondi sovrani e investitori da chissà dove. Ci vuole qualcuno che metta la propria faccia". Cita un discorso fatto assieme a Galliani, uno che che poi "col Monza l’ha quasi fatto: uno che da bambino tifava per la squadra, e dopo una vita fortunata si toglie la soddisfazione di comprarla e rafforzarla". E' qui che Condò mette nel mirino la classe imprenditoriale locale, nella riproposizione di un problema antico quasi quanto la cara e vecchia Unione. "Da bambini - conclude - i maggiorenti triestini giocavano già a golf? Nessuno allo stadio gridava Forza Unione?". 

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