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Gli atleti e le allenatrici della Triestina Nuoto presente ai Campionati Italiani Invernali FINP di Lignano Sabbiadoro (Udine)

Gli atleti e le allenatrici della Triestina Nuoto presente ai Campionati Italiani Invernali FINP di Lignano Sabbiadoro (Udine)

Triestina Nuoto: incetta di medaglie per gli atleti paralimpici ai campionati italiani Finp

A Lignano, nella rassegna tricolore in vasca lunga organizzata dalla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico Giorgia Marchi, Jasmin Frandolin e Sebastian Pilutti sfoderano grandi prestazioni

Un sabato da incorniciare. Ieri, in occasione della prima giornata dei Campionati Italiani Invernali FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) sono scesi in acqua gli atleti dell’USTN che sono tornati a casa dalla loro trasferta tricolore con la borsa piena di medaglia. Nella vasca da 50 m di Lignano, Giorgia Marchi (categoria S14)?, punta di diamante del team triestino guidato a bordo vasca da Nicoletta Giannetti, dopo aver assaggiato le proprie sensazioni vincendo i 100 dorso con il nuovo primato personale di 1’18”21, si è letteralmente scatenata sui 100 rana. In quest’ultima distanza la talentuosa ventenne ha divorato le due vasche, conquistando la seconda medaglia d’oro e timbrando il crono di 1’25”70, prestazione cronometrica che la rende eleggibile in vista della Paralimpiadi estive di Tokyo e che vale il nuovo primato italiano FINP e FISDIR. “Da quando ho iniziato ad allenarla nuotiamo con questo obiettivo in testa.

Aver raggiunto questo crono, primo step per un’eventuale partecipazione olimpica, poi bisognerà federale come si comporteranno le altre atlete della sua categoria e quali scelte farà la federazione, ci rende orgogliose. Questa gara è un traguardo raggiunto ma anche un punto di partenza per puntare sempre più in alto”, le parole della Giannetti. Ma oltre alla Marchi anche ?Sebastian Pilutti (S09) ?e ?Jasmin Frandolin (S03) non sono stati da meno. Il primo, classe 2005, ha chiuso i 100 dorso al secondo posto toccando la piastra dopo 1’28”75, nuovo record personale, alle spalle solo dell’iridato varesino Simone Barlaam. Infine la Frandolin, la più esperta del gruppo con i suoi trentasei anni e che a causa di varie vicissitudini ha sofferto più di altri atleti il 2020 pandemico tornando a nuotare con una certa continuità molto tardi, ha dimostrato una grinta da vendere riuscendo a salire sul gradino più alto del podio sia sui 50 stile libero in 1’54”36 che sui 50 dorso domati con crono di 1’57”45.

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