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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Triestina, pareggio a Padova contro la capolista

18.04 - Nessuno prima di oggi era riuscito a fermare la capolista Biancoscudati Padova

Un mezzo capolavoro. Nessuno prima di oggi era riuscito a fermare la capolista Biancoscudati Padova. Nessuno prima della Triestina, che strappa un orgoglioso pareggio dopo 95 minuti di autentica battaglia nell’infervorato catino dell’”Euganeo”, riempito da oltre 5 mila spettatori. Il pomeriggio comincia con una piccola rivoluzione in casa alabardata. Complici le numerose assenze mister Ferazzoli, al debutto sulla panchina alabardata, decide di provare il 3-5-2 lanciando nella mischia due ragazzi del 97: Loperfido e Crosato. Davanti all’estremo difensore Di Piero la difesa a è formata dall’ultimo arrivato Antonelli, da capitan Piscopo e da Giannetti. Nel centrocampo, governato dalle geometrie di Proia, spiccano i giovanissimi triestina sulla destra e gli esperti Gasparotto e Celli nella zona sinistra del campo. La coppia d’attacco è formata dall’infaticabile Bez e dal veloce Aquilani. La corazzata Padova, forte dei 24 punti conquistati in 8 partite si con il classico 4-3-1-2 che ha fatto le fortune di mister Parlato.

L’inizio di gara è di marca bianco scudata, con i giocatori di Parlato sospinti dal caloroso tifo dell’Euganeo. Tiboni calcia da circa 25 metri verso la porta Di Piero, ma il destro dell’attaccante patavino non impensierisce il portiere alabardato. Il secondo tentativo, da distanza siderale, viene portato da Segato (5’) e difetta leggermente di mira volando sopra la traversa. Al 10’ Ilari reclama inutilmente la massima punizione dopo un contatto con Gasparotto appena varcata la soglia dell’area di rigore. Al 15’ Thomassen si inserisce nel settore di sinistra ed effettua un’intelligente sponda verso il centro dell’area, ma nessun compagno segue l’intuizione del danese. Quindi Di Piero mostra i riflessi respingendo di piede una conclusione da distanza ravvicinata di Ilari. La partita non subisce interruzioni rivelandosi piacevole per il pubblico di casa anche quando Bez si presenta nei pressi di Petkovic e viene murato da una scivolata di Thomassen. Il difensore scandinavo è ancora protagonista al 21’ quando sfiora la rete del vantaggio schiacciando un corner calciato dalla sponda sinistra del terreno di gioco. L’inedito modulo sembra adattarsi alle corde degli alabardati con gli esterni di centrocampo sempre attenti in fase di copertura. L’attenta disposizione giuliana costringe  la squadra di casa a provare soluzioni dalla lunga distanza come quella di Cunico, che lascia partire un destro dai 20 metri che sibila a lato del palo alla destra di Di Piero. Al 28’ Giannetti sfiora l’autogol deviando sull’esterno della rete una velenosa punizione di Segato. Sugli sviluppi del corner Cunico segna di mano e il signor Miele di Torino annulla giustamente la rete con annesso cartellino giallo per il biancoscudato.

Nella ripresa mister Parlato inserisce subito bomber Ferretti per votare ancor di più la propria squadra all’attacco. Di Piero viene subito chiamato agli straordinari: prima disinnesca un tiro cross di Busetto mettendo la sfera sopra la traversa, poi, sul successivo calcio d’angolo, respinge la precisa inzuccata di Ferretti. Il Padova sospinto dal tifo infernale dell’Euganeo asserraglia l’area di rigore giuliana e, al 5’ minuto, un grande intervento Antonelli salva letteralmente la porta dal tap-in di Ferretti dopo l’ennesimo miracolo di Di Piero. L’Unione reagisce a al 15’ mette la testa fuori dal guscio. Punizione calciata da Proia e stacco di Bez, ostacolato da un avversario, fuori bersaglio. Il Padova richiude l’Unione negli ultimi trenta metri e Thomassen sfiora il gol al 23’ con l’ennesimo colpo di testa a lambire il palo della porta di Di Piero. Arvia sostituisce Celli, fermato dai crampi alla mezzora, ma la Triestina non cede e anzi rilancia con Kabangu che si invola in contropiede, ma si allunga la sfera permettendo il recupero della retroguardia di casa (34’). Al 38’ la diga eretta da Ferazzoli cede sulla percussione centrale di Aperi che, arrivato davanti a Di Piero, mette lo zampino al momento giusto per gonfiare la rete. La Triestina rialza subito la testa tuffandosi in avanti e al 40’ Niccolini rovina su Giordano: Miele fischia calcio di rigore e decreta la seconda ammonizione di Niccolini. Dal dischetto Bez rompe il digiuno, palla da una parte e portiere dall’altra per la gioia incontenibile dei cento triestini accorsi in Veneto. L’Unione, con una grandissima prova di orgoglio e di unità, infligge così il primo stop stagionale alla corazzata biancoscudata.

BIANCOSCUDATI PADOVA-TRIESTINA 1-1

MARCATORI: 38’st Aperi, 42’st Bez (rigore)

BIANCOSCUDATI PADOVA: Petkovic, Busetto, Degrassi, Segato (16’st Dionisi), Niccolini, Thomassen, Mazzocco, Nichele, Tiboni (1’st Ferretti), Cunico, Ilari (35’ st Aperi). A disposizione: Cicioni, Sentinelli, Bragagnolo, Dionisi, Bedin, Formigoni, Pittarello. Allenatore: Parlato.

TRIESTINA: Di Piero, Giannetti, Antonelli, Piscopo, Celli (29’st Arvia), Crosato, Proia, Loperfido (39’st Giordano), Bez, Aquilani (7’ Kabangu), Gasparotto. A disposizione: Zucca, Muccio Crasso, Spadari, Pennicchi, Sittaro, Risa. Allenatore: Ferazzoli.

ARBITRO: Davide Miele di Torino. Assistenti: Mocanu e Fuoco di Torino.

NOTE: Ammoniti: Aquilani, Cunico, Niccolini, Bez, Antonelli, Nichele, Giordano. Recupero 1’ e 4’. Spettatori: 5042.

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