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Il punto "incriminato" e immediatamente ridipinto

Il punto "incriminato" e immediatamente ridipinto

Blitz ultras, tifosi del Pordenone imbrattano la curva Furlan

L'episodio si è verificato presumibilmente questa notte. Le persone che hanno scritto frasi ingiuriose avrebbero scavalcato la recinzione del settore dei tifosi dell'Unione. Sfottò tra tifosi che accende la questione sicurezza. Il Pordenone: "Condanniamo il gesto, non c'entra con il nostro tifo organizzato"

Un numero imprecisato di persone simpatizzanti del Pordenone Calcio questa notte ha scavalcato la recinzione della curva Furlan dello stadio Rocco, imbrattando alcuni punti del settore dei tifosi della Triestina con scritte ingiuriose. "Trieste m****" è la frase che più di tutte è incriminata, in seguito al grave episodio che ha "violato" la curva triestina. 

La Triestina condanna l'episodio

Sull'imbrattamento è intervenuta anche la società rossoalabardata. "L'Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 - si legge nella nota - intende fermamente condannare gli atti vandalici sotto forma di scritte, comparse questa notte nel settore Curva Furlan, gesti che nulla hanno a che vedere con il gioco del calcio e lo sport in generale. La Società si è tempestivamente attivata per coprire queste inqualificabili scritte e ancor più dopo questo increscioso episodio, richiama la tifoseria ad essere più che mai unita e compatta nel sostenere i rossoalabardati, in vista di una partita importante e dalla grande cornice di pubblico come quella di stasera".

La ferma condanna della società neroverde

Puntuale la presa di posizione dei ramarri. "Il Pordenone Calcio condanna con fermezza le scritte rinvenute stamane allo stadio Rocco e manifesta solidarietà alla Triestina e ai suoi sostenitoriGli insulti non rientrano nella dialettica della Società né tantomeno della propria tifoseria. Pertanto, nonostante le “firme” riportate, il Club – anche per le doverose e tempestive verifiche effettuate – non crede siano azioni riconducibili al proprio tifo organizzato. Tifo che, in quasi 100 anni di storia, si è sempre distinto, in casa come in trasferta, per comportamenti esemplari. Si chiede alle Autorità competenti di fare luce sull’accaduto. Triestina-Pordenone, ora più che mai, sia una serata di sport. Di correttezza in campo e sugli spalti. Una responsabilità che tutti dobbiamo assumerci".

No agli allarmismi, ma la questione della sicurezza è importante

Ma se nel panorama del tifo calcistico gli sfottò e le "goliardate" sono parte di un preciso modo di intendere il supporto sportivo, l'episodio di questa notte "accende", senza creare allarmismi di sorta, una spia sulla sicurezza dello stadio Rocco. Qualcuno è riuscito ad introdursi all'interno dello stadio e a utilizzare delle bombolette spray per lasciare un segno della rivalità tra tifosi. E se al posto delle "armi" da writers ci fossero state quelle vere? Allo stesso modo in cui sono comparse le scritte, vien da chiedersi cos'altro avrebbero potuto portare dentro. 

Tutto questo con il calcio giocato non c'entra niente, lo sappiamo. Ma quasi 8000 persone devono essere libere di accedere in sicurezza allo stadio. Una sicurezza vera che, al netto della bonifica che viene effettuata qualche ora prima di ogni grande manifestazione o evento, in questo caso è stata violata. 

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