menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Nella foto il Governatore del Distretto Rotariano 2060 Giuliano Cecovini (in piedi), durante la conviviale congiunta tra i Rotary Club della Provincia di Trieste

Nella foto il Governatore del Distretto Rotariano 2060 Giuliano Cecovini (in piedi), durante la conviviale congiunta tra i Rotary Club della Provincia di Trieste

Rotary Club, il chirurgo triestino nuovo governatore del Triveneto

Il medico triestino Giuliano Cecovini sarà il punto di riferimento per tutta l’attività dei club di Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto per l’anno rotariano 2015/16

Dopo oltre quindici anni un triestino torna alla guida del Distretto Rotariano 2060, che comprende Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto. A ricoprire la carica di Governatore nell’anno rotariano 2015/16 sarà infatti il noto chirurgo Giuliano Cecovini, che nel corso di una conviviale congiunta tra Rotary Club Trieste, Trieste Nord e Muggia ha rimarcato la volontà di favorire l’ingresso nel club dei giovani e di promuovere service e iniziative per aiutare l’imprenditoria, in particolare giovanile.

«Non posso che essere orgoglioso dell’incarico affidatomi, anche se si tratta di una grande responsabilità perché per sopravvivere e crescere anche il Rotary deve sapersi adattare ai mutamenti della nostra società - ha detto Cecovini -. Dobbiamo guardare al futuro senza dimenticare il passato e impegnarci sia in attività benefiche su ampia scala sia in azioni a favore delle comunità locali. Continueremo quindi ad attuare azioni e i camp a favore dei disabili, ma anche a  finanziare i progetti di micro credito rivolti ai soggetti non bancabili. Inoltre sarà rafforzato il rapporto con i ragazzi del RotarAct Club, che avranno ruoli di maggior rilievo nelle attività e nei progetti comuni».

Il Governatore Cecovini ha inoltre sottolineato l’importanza della comunicazione per la buona riuscita delle attività rotariane e la necessità di favore una maggior differenza di genere all’interno del club. «Credo sia fondamentale aprirci di più verso l’esterno per far comprendere meglio la portata delle iniziative e dei service sviluppati dai vari Club - ha spiegato -. Inoltre ritengo che tra le fila rotariane le donne siano ancora troppo poche, soprattutto se si considerano le loro le grandissime capacità professionali e umane».
Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

"Paga per sbloccare il pacco": la nuova truffa via sms

social

Porzina con senape e kren: la ricetta della tradizione triestina

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento