Trivellazioni mare Adriatico, Cecco (FA): «Troppo silenzio su referendum del 17 aprile»

Il coordinatore regionale di FareAmbiente Giorgio Cecco sul referendum del 17 aprile: «È soprattutto un atto politico per un segnale contrario all'utilizzo delle fonti di energia fossile»

«Preoccupa il silenzio sul referendum del 17 aprile, abbiamo rilevato che pochi cittadini sanno che saranno chiamati ad esprimersi se vietare il rinnovo delle concessioni di gas e petrolio - così si esprime Giorgio Cecco coordinatore FareAmbiente in Friuli Venezia Giulia – tutto ciò per modificare le disposizioni previste nel decreto "Sblocca Italia"».

«È soprattutto un atto politico . evidenzia Cecco - che serve a dare un segnale contrario all'utilizzo delle fonti di energia fossile, ora più che mai dobbiamo diminuire la dipendenza da certe fonti energetiche ambientalmente non sostenibili, questo l'invito di FareAmbiente, per contenere i rischi, prevenire le problematiche ambientali e tutelare la salute pubblica».

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«Nello specifico per il Nord Adriatico, mare sostanzialmente chiuso e con scarso ricambio d'acqua, è fondamentale salvaguardare le nostre aree naturali costiere, ma anche le attività produttive, come il turismo balneare e la pesca».

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