UniTs, un tronco fossile di araucaria al Museo di mineralogia e petrografia

Si tratta di un tronco fossilizzato di “araucaria” di 220 milioni di anni, risalente al periodo Triassico, proveniente dalla foresta pietrificata dell’Arizona (USA) delle dimensioni di circa 2 metri e del peso di 1015 kg

Venerdì 18 gennaio è stato presentato un eccezionale reperto presso il Museo di Mineralogia e Petrografia, messo adisposizione in comodato d’uso all’Ateneo da UniCredit con la duplice finalità di ampliare la già variegata offerta espositiva del Museo e mettere a disposizione dei ricercatori dell’Ateneo giuliano un reperto unico, dal valore scientifico inestimabile.

220 milioni di anni, 2 metri e 1015 kg

Si tratta di un tronco fossilizzato di “araucaria” di 220 milioni di anni, risalente al periodo Triassico, proveniente dalla foresta pietrificata dell’Arizona (USA) delle dimensioni di circa 2 metri e del peso di 1015 kg. Il tronco fossile, originariamente collocato presso la ex sede di Via Cassa di Risparmio di Trieste, era stato tagliato e lucidato sulla superficie di taglio in modo da evidenziarne la parte interna con i magnifici colori formatisi nel processo di fossilizzazione e silicizzazione, lasciando inalterata la parte esterna che mostra la corteccia. L’altra metà del tronco è esposta all’entrata del Museo di Storia Naturale e Mineralogia di Mosca, il Vernadsky State Geological Museum. Il tronco assieme ad altre meravigliose lastre lucidate ricavate da altri tronchi erano state importate dal Commendator Primo Rovis, e successivamente commercializzate.

Fossilizzazione

La formazione di queste meraviglie della natura è dovuta al ricoprimento di intere foreste da parte di ceneri vulcaniche derivanti da grandi eruzioni o da parte di sedimenti fini prevalentemente argillosi. In questo modo i tronchi vengono completamente ricoperti e preservati dalla putrefazione. In seguito, l’acqua sia piovana e non, trasporta la silice derivante dal dilavamento delle ceneri vulcaniche o dei sedimenti argillosi, depositandola all’interno dei tronchi sotto forma di silice amorfa, sostituendo e formando in questo modo un perfetto calco delle preesistenti strutture. La presenza di altri elementi quali ferro, manganese, rame, cobalto nelle acque, conferisce le colorazioni che vediamo in questi tronchi, che altrimenti presenterebbero colori biancastri. Infine a causa dei movimenti tettonici e del fenomeno dell’erosione i tronchi vengono messi in luce. E’ in questo modo che si sono formate e preservate numerose foreste pietrificate in varie parti del mondo tra cui l’Arizona. Anche in Italia abbiamo esempi di questo tipo, anche se geologicamente più recenti, in Sardegna e in Puglia.

Il commento del Rettore

Il Rettore, prof. Maurizio Fermeglia, su questa importante acquisizione dell’Ateneo, ha sottolineato: "Ritengo un risultato di particolare rilievo per l'Università di Trieste, aver potuto ricevere dalla UniCredit Banca questa importante testimonianza del passato geologico del pianeta. Il tronco fossile, di milioni di anni fa, trova oggi la sua più idonea e migliore collocazione nell'ambito del nostro Museo di Mineralogia e Petrografia situato nel comprensorio di San Giovanni a Trieste. Ringrazio vivamente tutti coloro che hanno reso possibile questa significativa operazione, in particolare la proprietaria del fossile Unicredit SpA, i suoi dirigenti, il Direttore del Dipartimento di Matematica e Geoscienze prof. Francesco Princivalle, e i dirigenti universitari che hanno curato e portato a buon esito l'iter procedurale. Si tratta di un arricchimento davvero speciale e molto congeniale per la Trieste città della Scienza."

Sottolinea Renzo Chervatin, Responsabile Sviluppo Territori Nord Est di UniCredit: “La decisione di valorizzare questo raro reperto fossile esponendolo presso Museo di Mineralogia e Petrografia di Trieste è stata per UniCredit una logica e naturale conseguenza della nostra politica di attenzione nei confronti di queste Territorio. Riteniamo infatti che la nostra scelta possa dare un contributo sia in termini di attrattività da parte del Museo, sia come contributo allo sviluppo della ricerca presso un ente, l’Università di Trieste, di assoluto prestigio e credibilità presso la comunità scientifica”.

Il tronco è ora esposto nella sala della sistematica mineralogica del Museo di Mineralogia e Petrografia situato nel Campus di San Giovanni, Palazzina O di via E. Weiss 6.

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