Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Troppo rumore, locale gay chiuso a Trieste: il titolare: “Vittima di discriminazione”

Condanna sino a tre mesi: è quanto rischia Gioele Busdon, giovane triestino di 25 anni titolare fino a poche settimane fa del Bar Silvana in via via Papiniano 2. Viene accusato di disturbo alla quiete pubblica per l'eccessivo rumore che veniva fatto durante le serate

Condanna sino a tre mesi: è quanto rischia Gioele Busdon, giovane triestino di 25 anni titolare fino a poche settimane fa del Bar Silvana in via via Papiniano 2. Viene accusato di disturbo alla quiete pubblica per l’eccessivo rumore che veniva fatto durante le serate.

Il giovane però controbatte che il bar solo raramente eccedeva oltre le 23, e comunque il numero di persone presenti non superavano mai le 150 persone. A suo modo di vedere, dietro tutto questo ci sarebbe ben altro, ovvero i fatto che la clientela del bar era spiccatamente omosessuale e questo avrebbe fatto storcere il naso a più di qualcuno, tal punto di iniziare una guerra contro il locale.

Il giovane, per evitare ulteriori strascichi polemici, ha preferito chiudere il locale, senza iniziare guerre ulteriori con i condomini vicini.

A sottolineare che il giovane ha affermato di non aver mai ricevuto alcun tipo di verbale dall’Arpa e della Polizia

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