Cronaca

Truffa a Roiano: fermato da finti turisti che gli rubano l'orologio

10.19 - Valore dell'oggetto 2500 euro. La vittima fermata da due donne e due uomini che parlavano in un italiano stentato e con accento anglofono.

Ieri mattina un uomo è stato raggirato e derubato in strada, nel rione di Roiano, del suo prezioso orologio in oro del valore attuale di circa 2500 euro. E’ stato avvicinato da una berlina di colore scuro con a bordo quattro persone, due uomini e due donne. Il passeggero (un uomo sui 45-50 anni, robusto, capelli corti, con giacca e occhiali da sole) è sceso e, in maniera garbata, in un italiano stentato e con accento anglofono, mostrandogli il suo portafogli contenente dollari statunitensi, ha detto all’uomo di non capire bene il colore delle varie banconote di euro in quanto straniero.

L’uomo gli ha mostrato una banconota da 5 euro e ha ricevuto i complimenti per l’orologio al polso e per l’anello al dito. Ingannato dai modi estremamente gentili ed educati, questi si è tolto i due accessori e glieli ha mostrati al malvivente. Questi gli ha subito restituito l’anello, mentre riponeva l’orologio in un sacchettino in panno, tipo porta cellulare, e glielo passava a una delle due donne seduta nel sedile posteriore. Dopo pochi istanti, questa (anch’ella sui 45-50 anni, robusta e con capelli corti) restituiva all’uomo il sacchettino annodato e lo salutava con estrema cortesia. L’autovettura si allontanava e l’anziano, una volta sentito al tatto la presenza all’intero del sacchettino del suo presunto orologio, nonostante la difficoltà nello sciogliere i nodi, lo riponeva nella tasca del suo cappotto e si riprometteva di aprirlo con calma. Espletate alcune commissioni, l’uomo riusciva a sciogliere con calma i nodi del sacchettino e all’interno trovava non il suo prezioso orologio, ma uno di poco valore e non funzionante.

Realizzato il raggiro, ha telefonato al 113 ed è stato raggiunto da un equipaggio della Squadra Volante della Questura che ha ricostruito l’episodio. A nulla sono valse le ricerche estese in ambito provinciale dell’autovettura con i quattro a bordo.

Alla luce di questo episodio, si invita tutta la cittadinanza, in particolare le persone anziane e quelle che vivono da sole, a diffidare di queste persone che si avvicinano sì con estrema gentilezza ma con dei pretesti alquanto anomali e di denunciare immediatamente eventuali analoghe situazioni che potrebbero rappresentare delle truffe. L’invito è quello di telefonare prontamente al 113 o di recarsi presso un Ufficio di Polizia senza timore rappresentando l’accaduto.

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