Furti da oltre 2000 euro al telefono: in aumento le "truffe del bancomat"

Le associazioni consumatori Konsumer e ADOC segnalano a Trieste almeno quattro casi negli ultimi 10 giorni. Grazie a un abile raggiro telefonico la persona è convinta di ricevere un vaglia online allo sportello del bancomat ma viene invece derubata di una cifra pari al plafond giornaliero. O peggio

Truffe telefoniche in aumento per chi mette in vendita oggetti usati online: l'allarme arriva dalle associazioni consumatori Konsumer e ADOC di Trieste, che in meno di dieci giorni hanno ricevuto quattro segnalazioni.

La truffa

La dinamica è sempre la stessa: la persona che vende il suo oggetto usato sulle classiche piattaforme online viene contattata da un finto compratore, che avvia una trattativa al telefono e una volta stabilito il prezzo dice di voler pagare sottoforma di vaglia online. Poi l'interlocutore invita il malcapitato a raggiungere uno sportello ATM postamat per ricevere l'accredito sul proprio bancomat. A quel punto, inserendo la tessera nello sportello e seguendo le indicazioni del malintenzionato, la vittima crede di procedere all'incasso della cifra pattuita al telefono mentre, confuso ad arte dalle istruzioni al telefono, accredita al falso acquirente una cifra pari a quella del plafond giornaliero della sua carta (anche fino a 2500 euro).

Attenti alla truffa: arrivano le false fatture dell'Ufficio Brevetti

“In alcuni casi - dichiara l'avvocato Augusto Truzzi di Konsumer – il truffatore è così abile da riuscire a carpire anche i codici personali del raggirato, cosa che potenzialmente gli permetterebbe di svuotare il suo conto giorno per giorno. Avvisi che mettono in guardia da questi rischi sono stati affissi anche agli sportelli di alcune banche".

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Un problema da non sottovalutare

“Se quattro persone in dieci giorni si sono rivolte a noi - continua Truzzi -, e se anche le banche si preoccupano di mettere in guardia i propri clienti, significa che il fenomeno sta raggiungendo proporzioni preoccupanti, specie se teniamo conto che in molti casi questi fatti non vengono denunciati perché chi viene truffato si vergogna e teme di sembrare sprovveduto. L'invito che estendiamo a tutti i cittadini è quello di non concordare sistemi di pagamento sconosciuti ed evitare vendite ed accordi frettolosi nel caso sorga anche il minimo dubbio sull’acquirente o sul metodo di pagamento. In questi casi, le situazioni sospette vanno segnalate immediatamente chiamando il 112 Nue e la Polizia Postale e delle Comunicazioni.”.

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