Cronaca Viale Gabriele D'Annunzio

Truffe a Trieste: «Sono un collega di suo figlio… le offro questi giubbotti Armani per 380»

12.46 - Ancora una truffa in città, questa volta: a nulla sono valse le ricerche della Polizia chiamata troppo tardi

Ieri mattina un uomo di circa 45 anni, alto 1 metro e 70, robusto, ben vestito, senza alcuna inflessione dialettale, ha truffato un triestino. Avvicinatosi a bordo di una Peugeot 206 di colore grigio metallizzato a una fermata del bus in via Flavia, ha chiesto informazioni per raggiungere l’aeroporto all’uomo. Con un inganno è riuscito a carpire informazioni utili guadagnandosi la fiducia e facendo credere allo sventurato di essere il figlio di un suo caro collega di lavoro.

A questo punto si è offerto di accompagnarlo a casa, ma prima di lasciarlo in viale D’Annunzio, come regalo prima, poi soltanto per recuperare l’Iva, gli ha offerto tre giubbotti Armani (due in pelle e uno in camoscio) al prezzo di 380 euro. Il truffatore si è proposto anche di accompagnarlo a un vicino bancomat e, una volta ricevuta la somma, lo ha ringraziato cordialmente e si è allontanato.

Una volta a casa e dopo averci pensato un po’ su, l’uomo ha telefonato al 113 e sul posto si sono recati due equipaggi della Squadra Volante della locale Questura. Una volta ricostruita la vicenda, a nulla sono valse le ricerche fatte in zona ed estese in ambito provinciale.

«Alla luce di quanto successo la Questura invita tutta la cittadinanza a denunciare eventuali analoghe situazioni che potrebbero rappresentare delle truffe. L’invito è anche quello di telefonare prontamente al 113 o di recarsi presso un Ufficio di Polizia senza timore».

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