Cronaca

Truffe agli anziani: arrestati due giovani "professionisti" dai Carabinieri

I truffatori hanno agito in due e, spacciandosi per falsi avvocati, carabinieri, poliziotti, tecnici del gas e altro, hanno convinto la vittima di un grave e imminente problema

Fingevano di essere avvocati, carabinieri, poliziotti, tecnici del gas e altro, convincendo la vittima di un grave e imminente problema. Si andava dal figlio arrestato per il quale era necessario pagare immediatamente la cauzione per evitare il carcere, al parente coinvolto in un incidente stradale, al tecnico del gas o della luce che doveva immediatamente distaccare le utenze per vecchie bollette non pagate. Tutti stratagemmi che, facendo leva sulla buona fede, inducevano la vittima a pagare seduta stante, con contanti o, addirittura, spogliandosi dei gioielli custoditi in casa.

Grazie all'operato dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trieste, i due truffatori sono stati arrestati. Si tratta di due cittadini italiani, originari della provincia di Napoli, dediti alla commissione di truffe ai danni di persone anziane della città. Un reato di particolare disvalore sociale che affligge il territorio, con un significativo incremento soprattutto negli ultimi due anni. I Carabinieri da tempo avevano teso una fitta rete di controlli, ricorrendo alle tradizionali tecniche d’indagine fatte di controllo del territorio e servizi di osservazione.

Catturare i due truffatori non è stato facile, perché, spesso, le vittime realizzavano di essere state raggirate solamente molte ore dopo. I punti dove “aggredire” erano scelti con cura: niente telecamere, vie di fuga vicine, pochi minuti per portare a termine il colpo.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno tratto in arresto M.L. e P.M., rispettivamente del 1989 e del 1994, trovandoli in possesso della somma contante di 1500 euro, ottenuta pochi minuti prima dall’ennesima vittima di questo odioso reato. Altri 3 prima di lui avevano intuito che poteva trattarsi di una truffa e non sono caduti nella trappola. Ma i truffatori sanno che nei grandi numeri trovano sempre qualcuno che, alla fine, crede alle loro storie. E insistono con i tentativi finché non trovano la vittima giusta. Per questa ragione i Carabinieri invitano tutti i cittadini a non sottovalutare anche gli episodi non riusciti o semplicemente sospetti: potrebbe essere una truffa tentata e non riuscita, l’inizio di una serie di tentativi che, prima o poi, coglierà qualcuno impreparato. E, come seconda raccomandazione, quella di non consegnare mai denaro contante o gioielli. Non esiste nessuno strumento di “esazione” che preveda la consegna sulla porta di casa di denaro o gioielli. Gli arrestati sono stati tradotti presso il Coroneo, a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste.

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