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Cronaca Via Luigi Negrelli

Raggiro in "salsa triestina": anziana derubata di 2800 euro

Due donne hanno sfruttato la cordialità della vittima per sottrarle tutti i contanti che aveva in casa con la scusa di offrirsi come accompagnatrici e poi chiacchierando del più e del meno. Prima di andare via hanno manomesso il telefono per impedirle di avvisare la Polizia

Mercoledì mattina una donna si è presentata presso l’abitazione di un’anziana in via Negrelli. Sui trentacinque anni d’età, media corporatura, capelli corti castani, ha chiesto alla proprietaria di casa in dialetto triestino se avesse bisogno di una persona che l’accompagnasse durante le sue uscite da casa. La signora però ha rifiutato cortesemente e, alla richiesta di un bicchiere d’acqua, ha fatto entrare la giovane, per poi sedersi in cucina e parlare cordialmente del più e del meno.

Dopo qualche minuto è suonato il campanello: l’anziana è andata ad aprire e sulla porta si è trovata di fronte una ragazza molto giovane, esile, capelli castani lisci e lunghi, che le ha detto – sempre in dialetto triestino – di essere assieme alla donna da poco entrata e di essere la sua eventuale accompagnatrice. La donna rifiutava nuovamente ogni tipo di aiuto, ma le permetteva di entrare in casa e di raggiungere l’amica in cucina.

Qualche istante dopo l'ultima arrivata ha chiesto all’anziana di cambiarle una banconota da 100 euro in piccoli tagli. La signora si è allontanata, è andata in camera da letto prelevando un portafogli contenuto in una scatola da scarpe ed è ritornata in cucina. Una volta effettuato il cambio con due banconote da 50 euro, sempre questa l'ultima arrivata ha chiesto di poter usufruire del bagno; l’anziana le ha così spiegato dove trovarlo e restava in cucina con la ragazza più giovane.

Ritornata in cucina, dopo alcune frasi cordiali e di circostanza, le due si sono congedate e hanno lasciato l’appartamento. A questo punto l’anziana è ritornata in camera da letto per riporre il portafogli nella scatola da scarpe ma si è accorta dell'assenza di tutto il contante contenuto, così come della mancanza di denaro da un altro portafogli che aveva in cucina. Circa 2800 euro in totale.

Resasi conto del del raggiro e del furto, la donna ha cercato di telefonare al figlio con l’apparecchio fisso, ma lo ha trovato manomesso e non funzionante. Non perdendosi di spirito e mantenendo una certa lucidità, si è recata dalla vicina da dove ha telefonato al figlio informandolo dell’accaduto e questi ha informato il 113. Sul posto si è recato un equipaggio della Squadra Volante della Questura, che ha raccolto la testimonianza dell’anziana e a nulla sono valse le ricerche delle due ladre effettuate in zona.

Come sempre, la Questura invita «alla luce di questo episodio si invitano tutti i cittadini a chiamare immediatamente il 113 in presenza di situazioni anomale e di diffidare, soprattutto le persone sole e anziane, di persone che con simpatia e cordialità cercano, sia in strada che sui pianerottoli e sugli usci di casa, di entrare in confidenza».

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