Cronaca

Ubriachi alla guida di due ruote: tre incidenti in poco più di 24 ore

Tutti con livelli di alcol nel sangue più di tre volte superiori al limite consentito: sui luoghi degli incidenti la Polizia Locale che ha poi ne ha anche evitato un altro fermando uno scooter che procedeva a zig zag

Sono quattro gli interventi della Polizia Locale in poco più di 24 ore: dal pomeriggio di mercoledì alla sera di giovedì scorsi, le pattuglie hanno rilevato tre incidenti causati da altrettanti ubriachi ed un controllo positivo all'etilometro, tutti con valori più che ragguardevoli.

Il primo sinistro è avvenuto mercoledì verso le cinque del pomeriggio: uno scooter Aprilia Leonardo condotto da R.R. di origini serbe esce da una laterale di via Brigata Casale senza rispettare lo stop. La macchina che arrivava dalla sua sinistra è costretta a una brusca frenata per evitare l'impatto; un motorino dietro a lei non riesce a frenare e la tampona. Nessuno si fa male, per fortuna. La pattuglia sottopone R.R. al test dell'etilometro che registra valori quasi 3 volte il minimo consentito (=0,5 g/l).

Il secondo incidente senza feriti davanti all'ospedale di Cattinara, in strada di Fiume, sono da poco passate le 18: un ciclomotore Yamaha tampona un Audi A3. Il motociclista - C.C. triestino 42 anni - invece di fermarsi accelera tentando la fuga, ma l'Audi lo tallona. In via Montasio finisce la corsa e poco dopo arriva la pattuglia della Polizia Locale: tasso alcolico pesante per C.C., più di 5 volte la soglia di tolleranza.

Il terzo incidente è avvenuto invece dopo le 19 di giovedì, in via dello Scoglio, poco prima della strettoia che porta in via Giulia: C.T. 59enne triestino sbanda col suo scooter 300 Sym contro i paletti reggicatenelle. La caduta gli provoca delle escoriazioni che richiedono l'intervento dell'ambulanza. Anche in questo caso la pattuglia intuisce la vera causa dello sbandamento: i due soffi nell'etilometro registrano 2,41 e 2,38 g/l (quasi 5 volte superiori al limite consentito). In quest'occasione lo scooterista ha provato a giustificarsi con gli agenti dicendo che era appena stato dal dentista che gli aveva somministrato dell'alcol per motivi terapeutici.

Sulla strada per l'ospedale, infine, la pattuglia ha notato un altro veicolo con traiettoria incerta; lo ferma vicino a piazzale De Gasperi e, anche qui, il conducente non era propriamente sobrio.

«Si ricorda - spiega la Polizia Locale - che guidare sotto l'effetto dell'alcol è un reato penale che comporta spese processuali e legali, pesanti ammende, sospensione della patente e decurtazione dei punti e può portare anche al sequestro e la confisca del veicolo».

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