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Venerdì, 1 Luglio 2022
Emergenza profughi

Ucraina: in un mese transitate dal Fvg 38.210 persone, 2.904 sono state accolte

L'assessore Pierpaolo Roberti: "Dobbiamo aspettarci che questo numero aumenti nei prossimi giorni. Necessario tempestivo intervento del Governo"

In un mese sono transitate dal Friuli Venezia Giulia 38.210 persone, un numero pari a quello dei migranti sbarcati in Italia nel 2020 e quattro volte superiore a quello di quello transitati dalla rotta balcanica nel 2021. Il passaggio avviene soprattutto da Fernetti e Tarvisio. Al momento in Friuli Venezia Giulia risultano essere state accolte 2.904 persone (il 50% donne, il 40% bambini e 10% uomini con più di 60 anni) la maggior parte delle quali ospitate da privati. Solo 236 minori sono però già stati iscritti a scuola, quindi dobbiamo aspettarci che questo numero aumenti nei prossimi giorni". Questi i dati sull'emergenza Ucraina resi noti oggi dall'assessore regionale alla Sicurezza e immigrazione, Pierpaolo Roberti durante un incontro a Trieste. "Per poter aiutare concretamente i profughi che fuggono dalla guerra in Ucraina è fondamentale adattare rapidamente le regole del sistema dell'accoglienza, che non è stato strutturato per gestire questo tipo di fenomeno. Situazioni straordinarie, come quella in corso, richiedono interventi specifici, perché l'entità del fenomeno travalica le procedure ordinarie".

Donne e bambini

Tracciando il quadro della situazione Roberti ha evidenziato che "si tratta di una situazione completamente diversa da quella legata all'immigrazione attraverso gli sbarchi o la rotta Balcanica, ma la nostra regione rimane di fatto la porta di accesso via terra all'Italia. Al contrario degli immigrati che arrivano dall'Africa e dall'Asia, in particolare da Egitto, Bangladesh e Tunisia, che sono quasi tutti uomini o ragazzi, i profughi provenienti dall'Ucraina sono per la quasi totalità donne e bambini, che non si rivolgono alle istituzioni per essere accolti come profughi, ma in larga parte vengono ospitati da parenti o amici, nella speranza di tornare presto al proprio Paese. Una situazione che però è difficilmente sostenibile oltre il breve periodo. Sarebbe infatti molto utile se il Governo individuasse un modo per supportare i privati che ospitano rifugiati ucraini".

Mediatori culturali

"Oltre a ciò la nostra Regione è fortemente impegnata per garantire la miglior accoglienza possibile anche attraverso l'intervento di mediatori culturali che consentano ai bambini di riprendere subito la scuola e di vivere quanto più serenamente possibile - ha proseguito Roberti -. Si tratta di un passaggio fondamentale per il quale il solo Friuli Venezia Giulia ha stanziato mezzo milione di euro di risorse proprie, mentre le risorse nazionali complessive per questo capitolo ammontano a un milione di euro. È quindi evidente che serve un rapido cambio di approccio e di adeguamento del sistema dell'accoglienza, anche in considerazione dell'aumento del numero di profughi in arrivo".

"Necessario intervento del Governo"

L'assessore ha quindi concluso evidenziando come "già normalmente i Comuni per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati hanno bisogno del supporto della Regione che integra i fondi statali, che sono insufficienti a coprire le spese. In questo momento, però, dopo due anni di pandemia, con le Regioni che si trovano nella condizione di non aver ancora ricevuto dallo Stato ben 6 miliardi di euro per la copertura delle spese legate al Covid-19 è necessario un intervento tempestivo del Governo. Nel frattempo l'Amministrazione regionale punta comunque a mettere a disposizione degli enti locali un fondo di rotazione per anticipare le spese dei comuni che sottoscriveranno convenzioni con le Prefetture per fornire alloggi di emergenza".

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