GdF, in manette uno dei "re della notte": evasione per 3 milioni di euro (VIDEO)

Un imprenditore, noto nel mondo dei locali notturni, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Pordenone. Avrebbe nascosto al Fisco 3 milioni di euro di redditi, Iva per 850 mila euro e imposte sugli intrattenimenti dal vivo per altri 750 mila euro

foto di UdineToday

La Compagnia della Guardia di Finanza di Pordenone ha arrestato per frode fiscale l’amministratore di due società di gestione di locali notturni per non avere dichiarato al Fisco redditi per oltre 3 milioni di euro e per avere impiegato irregolarmente 400 lavoratori.

Le indagini delle Fiamme Gialle erano partite dalla verifica fiscale di una società a responsabilità limitata di Pordenone che gestiva un noto locale notturno che, a dispetto della notevole fama goduta anche fuori i confini della regione, da quattro anni dichiarava al Fisco redditi irrisori. I sospetti erano confermati dai controlli contabili e finanziari eseguiti dai militari della Guardia di Finanza pordenonese che hanno sveltato l’esistenza di una fitta rete di fornitori, composta da ben 25 imprenditori tutti sconosciuti al Fisco, che avevano emesso fatture false a favore della società verificata in modo da consentire a questa di azzerare i fiorenti redditi conseguiti, soprattutto, nei fine settimana e nelle serate a tema cui partecipavano affermate star del settore che richiamavano centinaia di avventori provenienti anche dalle regioni limitrofe. È risultata poi la mancata registrazione di buona parte dei pagamenti in contante effettuati dai clienti sia presso il privée che presso il bar del nightclub.

Nel corso delle ispezioni i finanzieri scoprivano altresì l’esistenza di un’altra società riconducibile allo stesso amministratore che gestiva, con analoghe modalità, anche un locale notturno nella provincia di Udine nei cui confronti venivano estesi i controlli. Le due verifiche si sono concluse con la constatazione di ricavi non dichiarati per oltre 3 milioni di euro e di IVA evasa per 850.000 euro cui si aggiungevano ulteriori 750.000 euro di imposta sugli intrattenimenti dal vivo non dichiarata.

Accertato anche che nei due locali erano stati impiegati nel tempo ben 400 lavoratori irregolari tra ballerine, baristi, disk jockey, buttafuori e personale addetto a mansioni varie.

Le indagini si sono concluse con la denuncia alla Procura della Repubblica di Pordenone di 27 persone per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla emissione e alla utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti nonchè con la richiesta di sequestro di beni per oltre un milione di euro e di arresto dell’amministratore delle due società. Il GIP di Pordenone, accogliendo l’istanza della Procura della Repubblica, ha emesso poi l’ordinanza di custodia cautelare in carcere dell'imprenditore che è stata eseguita nella nottata di ieri. Su disposizione dello stesso GIP i finanzieri della Compagnia di Pordenone stanno procedendo al sequestro di 29 immobili tra abitazioni, villini e garage nelle provincie di Pordenone, Venezia, Milano, Bologna, Ferrara, Treviso e Trieste nonché di opere d’arte e di conti correnti bancari.

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