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Foto Aiello

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Ufficio Immigrazione a Opicina, per il Siulp è "no"

"Luogo non idoneo. E' una soluzione si scontra con i principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa".

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del Siulp

L’Amministrazione vuole portare mezzo Ufficio Immigrazione presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Opicina. Un' operazione che comporterebbe un inedito a livello nazionale. Smembrare un Ufficio le cui sezioni sono tutte interdipendenti è un idea che ci lascia senza parole. Peraltro l’operazione porterebbe ad una compressione forzosa del Comm.to esistente con annessa riduzione degli spazi all’interno delle stanze in piena pandemia COVID 19. Il tutto impatterebbe in modo significativo sulla privacy dei potenziali denuncianti di talché, il doveroso e necessario riserbo verrebbe meno in particolar modo nei delicati casi di “codice rosso”. Ancora portare centinaia di migranti a stazionare in prossimità degli Uffici del Nucleo Regionale Artificieri nella non auspicata ipotesi che si annidassero delle cellule dormienti (anche una sola), dei possibili terroristi sarebbe come mettere la volpe nel pollaio ed aspettarsi che non mangi le galline per educazione. Il presidio soffre altresì di carenza di collegamenti, è radicato in mezzo ad una provinciale ove è pericoloso camminare sia per i migranti stessi che per i residenti che si troverebbero decine di persone, un andirivieni in mezzo alla strada stretta. Queste sono alcune delle motivazioni emerse dalle riflessioni ponderate poste in essere senza preconcetti ideologici di sorta.

Ad avviso del SIULP il luogo non appare idoneo ad ospitare le due sezioni dell’immigrazione a tacer d’altro del grave lavoro per trovare un' allocazione che già si prevede temporanea. Tale soluzione si scontra con i principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Nelle more di una sistemazione definitiva l’Ufficio Immigrazione non andrebbe dimezzato ed in special modo portate due sezioni su quattro in un luogo che presenta delle oggettive ragioni per non essere deputato idoneo sotto più profili afferenti appunto l’endiadi safety/security. Ancora una soluzione emergenziale, posta in essere attraverso soluzioni tampone che creerebbero una serie di disservizi a cascata. Il SIULP è consapevole che gli uffici immigrazione in molte realtà sono stati decentrati, ma tale spostamento ha coinvolto tutto l’Ufficio e non è andato a discapito di altri plessi. Se uno spostamento deve essere fatto, lo stesso dovrebbe essere quantomeno duraturo ab origine, nella programmazione o almeno nelle intenzioni.

L’Ufficio Immigrazione deve avere una sua dignità, la spaccatura che si vuol porre in essere è un unicum in tutto il panorama nazionale e ciò dovrebbe far riflettere. Prima di fare i soliti lavori di maquillage in estrema economia, sapendo già che non saranno mai rispettosi della normativa, perché non investire in un progetto di lungo periodo che traguardi un orizzonte più ampio della solita aiuola sotto casa. Uno statista ragiona per le generazioni future non per il domani. L’Immigrazione è oramai la perenne emergenza che accompagna da più di dieci anni questa piccola provincia del nord est dimenticata da tutti. Avrebbe dovuto essere allocato almeno in quattro o cinque ubicazioni diverse. Grandi progetti, pompose dichiarazioni miseramente naufragate nel nulla. Oggi lo si vuol spaccare in due tronconi e comprimerlo dentro un Comm.to che a sua volta verrà compresso. Sembra di vivere all’interno di un quadro di Salvador Dalì. Il SIULP ritiene che l’Amministrazione dovrebbe chiedere il rispetto della promessa posta in essere per la costruzione del nuovo Ufficio Immigrazione secondo il progetto che lo vedeva sorgere ex novo presso il Centro Polifunzionale Luigi Vitulli. Investire qualunque cifra di danaro pubblico per qualcosa di temporaneo e non efficiente ed efficace, viola in ipotesi i postulati dell’art. 97 cost.

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