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"L'ufficio postale di Opicina si racconta": oltre 140 anni di storia in un poster bilingue

Una ricerca storica del Museo Postale triestino di Poste Italiane e una mostra, in collaborazione con la seconda circoscrizione e il circolo culturale Tabor

Il campanile, la chiesa, l’ufficio comunale e la stazione delle forze dell’ordine. Sono questi i tratti distintivi della maggior parte dei paesi e della frazioni del nostro Paese. Al breve elenco, manca solo quell’ufficio postale che in Italia si trova in ogni comune, ulteriore elemento caratteristico di borghi e città, presenza costante e rassicurante per i cittadini. Non deve destare sorpresa citare, per esempio, quell’ufficio postale di Cavazzo Carnico che, durante il periodo del terremoto friulano del 1976, custodì nella sua cassaforte valori e gioie di una popolazione inerme e indifesa di fronte al sciacallaggio. Per dire come un riferimento istituzionale abbia potuto, nel particolare frangente, farsi carico delle esigenze della comunità.

Anche a Opicina, in provincia di Trieste, l’ufficio postale ha una lunga storia da raccontare, testimone di oltre centoquarant’anni di vicende e fatti storici, presente ininterrottamente attraverso tre secoli e quattro sedi lungo la centrale via di Prosecco, strumento e punto di riferimento per un comprensorio variegato e vivace, caratterizzato prevalentemente dall’etnia slovena. Per celebrare degnamente tanti anni di attività al servizio dei cittadini, Poste Italiane, attraverso il suo Museo Postale e Telegrafico della Mitteleuropa di Trieste, ha realizzato un poster dove  l’ufficio postale opicinese si racconta attraverso una ricerca storica che, dal lontano 1871, arriva sino ai nostri giorni. Con l’ausilio di documenti originali, lettere, immagini, bolli e cartoline, la direzione museale ha minuziosamente ricostruita la storia di un ufficio singolare, nato nel 1871 in una trattoria condotta da Franc Karis, ufficialmente il primo “maestro di posta”, punto di riferimento per tutti gli insediamenti abitativi vicini. L’originale tabella trilingue, in tedesco, sloveno e italiano, che ornava l’edificio e connotava l’ufficio postale, riconoscibile in diverse cartoline, è conservata oggi nel museo postale di piazza Vittorio Veneto.

Da quel periodo storico, attraverso il passaggio dal regno austroungarico a quello italiano, attraverso due guerre mondiali, l’ufficio postale cambia per tre volte sede pur rimanendo in quella che oggi tutti riconoscono quale via di Prosecco. Nel settembre del 2000, l’ufficio postale di Opicina verrà individuato come il primo della regione a assumere il nuovo elegante e moderno lay out architettonico voluto da Poste Italiane. Il poster storico bilingue che ricapitola le tappe salienti dell’attività dell’ufficio troverà posto non solo nell’ufficio postale ma pure al  Centro Civico di via Doberdò. Accanto al poster, Poste Italiane, in collaborazione con la circoscrizione di Altipiano Est e il circolo culturale sloveno Tabor, inaugurerà nella sede del Tabor di via del Ricreatorio una mostra di documenti e cartoline dedicati alla vita e al lavoro postale opicinese dall’Ottocento a oggi. La rassegna è stata realizzata con materiali del Museo Postale, dei collezionisti Peter Suhadolc e di Antonio e Adelio Paladini.

L’inaugurazione e il collocamento del poster storico nell’ufficio postale sono previsti per le ore 18 di martedì 15 marzo. A seguire, l’inaugurazione al vicino circolo Tabor della mostra storica dedicata all’ufficio postale opicinese.

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