Fotografia / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Via Gioacchino Rossini

Il Comune acquisisce l'archivio del maestro Ugo Borsatti

Il materiale relativo all'opera di Ugo Borsatti tra cui fotografie, macchine fotografiche, diapositive e diari che documentano la lunga attività del grande fotografo triestino, entrerà a far parte della fototeca comunale

TRIESTE - Il Comune acquisisce per un totale di 25mila euro una gran quantità di materiale relativo all'opera di Ugo Borsatti tra cui fotografie, macchine fotografichie, diapositive e diari che documentano la lunga attività del grande fotografo triestino e che entreranno a far parte della fototeca comunale. L'archivio è attualmente presente nello storico negozio "Foto Omnia" di Ugo Borsatti. L'iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal responsabile dei musei storici comunali Stefano Bianchi, la responsabile della fototeca dei Civici Musei di storia ed arte Claudia Colecchia e il maestro Ugo Borsatti accompagnato dalla famiglia.L'assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, impossibilitato a presenziare, ha fatto pervenire un saluto. 

L'archivio

Nella fototeca municipale è già presente un archivio dedicato al fotografo, comprato e qui depositato qui dalla Fondazione CRTrieste nel 2007 e comprensivo di 350mila fotogrammi. In questo modo l'intero patrimonio legato al noto fotografo triestino sarà conservato in un luogo unico e messo a disposizione del pubblico. Come ha spiegato Claudia Colecchia, il negozio di Borsatti, Foto Omnia, ha cominciato i preparativi per la chiusura e la Soprintendenza dei beni archivistici della Regione Fvg ha visitato il negozio, dichiarando l'interesse culturale della documentazione. In seguito alla dichiarazione il Comune ha infatti deciso di acquisire l'archivio di Foto Omnia, che sarà anche digitalizzato e catalogato sulla piattaforma dei Musei Civici del Comune di Trieste, disponibile all’indirizzo: https://beniculturali.comune.trieste.it.

Vita di Ugo Borsatti

Ugo Borsatti nasce nel 1927 e si accosta alla fotografia giovanissimo. Il primo servizio realizzato dal fotografo appena 16enne, che risale al 14 settembre 1944, riprende un gruppo di militari italiani prigionieri dei tedeschi dopo l'armistizio proclamato da Badoglio. Successivamete costretto dai tedeschi a costruire trincee nei pressi di Fiume, riesce a scappare ma, fermato dai partigiani, è deportato in un campo di lavori forzati croato a Delnice. Fuggito anche da questo luogo di torture, rientra a Trieste dove, a guerra finita, si diplomerà presso l'Istituto Leonardo da Vinci. Si adatta a svolgere diversi lavori, tra cui, quello di addetto al censimento tra il 1951 e il 1952. Nella circostanza, conosce la moglie, Bruna Iaculin, che sposerà nel 1955. Il suo primo studio fotografico è avviato nella casa in cui è nato, in via Ginnastica 44, dove, nel 1952, fonda Foto Omnia. Nel maggio del 1961, si trasferisce nel negozio di via Gatteri. Nel corso della sua lunga e prolifica attività professionale documenterà luoghi, volti, eventi, momenti pubblici e privati di Trieste.

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