Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

UIL Scuola: "Grande 'esodo' di insegnanti, 800 vanno in pensione"

"Il 35% sono richieste per quota 100. Solo a Trieste se andranno entro il 2020 oltre un centinaio di docenti. Si rischia di cominciare il prossimo anno scolastico con cattedre e posti vuoti e un nuovo esercito di precari. Un problema nazionale che non riguarda Comune e Regione”

"Sono quasi 800, tra docenti e personale amministrativo, le persone impiegate nel mondo della scuola del Friuli Venezia Giulia pronte ad andare in pensione alla fine del prossimo anno scolastico. E con il suono della nuova campanella a settembre 2020, se non si sbloccherà l’attuale situazione di “impasse”, si rischia di cominciare il prossimo anno scolastico con cattedre e posti vuoti e un nuovo esercito di precari”. A lanciare l'allarme è il segretario della UIL Scuola del Friuli Venezia Giulia, Ugo Previti, che descrive la situazione del mondo scolastico regionale con uno studio sulle domande di pensionamento e sulle richieste di quota 100 finora presentate, che a Trieste, riferisceil sindacato, avrebbero già superato il centinaio. Secondo UIL Scuola FVG "Tra docenti e personale Ata, al momento, sono 786 le domande già presentate su tutto il territorio regionale. Tra questi le richieste di quota 100 incidono per circa il 35% del totale".

I timori della UIL Scuola FVG

La richiesta, già stata manifestata a livello nazionale, è quella di convocare i tavoli già definiti e trovare soluzioni che consentano di uscire dall’attuale situazione di stallo, a cominciare dalla questione del precariato, con il bando dei due concorsi straordinario e ordinario di cui si attende l’emanazione, per arrivare al rinnovo dei contratti. A rendere la situazione ancor più grave, precisa Previti, “è il fatto che le attuali uscite previste andranno a sommarsi ai pensionamenti già registrati nella scuola negli ultimi anni”. “Fino a che non partono i concorsi rischiamo di avere ancora molti supplenti e questo comporta mancanza di stabilità in una scuola che, ancora oggi, nonostante le difficoltà e grazie all’impegno di tutto il personale, è fiore all’occhiello nazionale in tutti i settori”, aggiunge ancora Previti spiegando che il problema non è regionale, “non riguarda né l’Ufficio scolastico né la Giunta”, ma attiene “al livello nazionale”. 

I dati dei docenti 

Secondo i dati raccolti dalla UIL Scuola Fvg, il prossimo anno saluteranno le classi 600 docenti: 79 nella scuola dell’infanzia (6 a Gorizia, 17 a Pordenone, 5 a Trieste e 51 a Udine), 205 alle primarie (22 a Gorizia, 55 a Pordenone, 28 a Trieste e 100 a Udine), 97 nelle secondarie di primo grado (14 a Gorizia, 20 a Pordenone, 24 a Trieste e 39 a Udine) e 219 nelle secondarie di secondo grado (29 a Gorizia, 49 a Pordenone, 55 a Trieste e 86 a Udine). Tra loro hanno fatto richiesta di accedere a quota 100,  ben 213 docenti. Gli altri lasceranno con istanza di cessazione dell’attività.

I dati del personale ATA

A lasciare le scuole del Friuli Venezia Giulia, sempre secondo il sindacato, saranno anche 186  unità di personale Ata (29 a Gorizia, 48 a Pordenone, 23 a Trieste e 86 a Udine). Andranno in pensione 6 direttori dei servizi generali e amministrativi, 14 assistenti amministrativi e 21 assistenti tecnici, ben 124 collaboratori scolastici e 1 guardarobiere.

“Il concorso per Dsga  - chiarisce Previti – è in fase di svolgimento. Le correzioni stanno proseguendo e si spera di avere gli esiti definitivi entro marzo per conoscere chi ha superato la prova scritta”. Il concorso in atto, per la UIL Scuola FVG, non sarà ancora risolutivo. “Chiediamo con forza un concorso riservato per gli assistenti amministrativi che in questi anni hanno ricoperto il ruolo di Dsga come facenti funzione. È grazie a loro, al loro impegno e al loro contributo – conclude Previti –, che in questi anni siamo riusciti a mandare avanti le scuole”.

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