Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Duino-Aurisina

Ultimatum all'Italia: otto Richieste e Conto alla Rovescia sul Sito del Mtl

Ecco il testo dell'ultimatum «Domenica 8 dicembre 2013, migliaia di triestini hanno lanciato un ultimatum all’Italia: le leggi sul Porto Libero di Trieste vanno rispettate e fatte rispettare, da subito. La scadenza dell’ultimatum è stata...

Ecco il testo dell'ultimatum

«Domenica 8 dicembre 2013, migliaia di triestini hanno lanciato un ultimatum all'Italia: le leggi sul Porto Libero di Trieste vanno rispettate e fatte rispettare, da subito. La scadenza dell'ultimatum è stata fissata al 10.02.2014 - conto alla rovescia sul sito del movimento -, entro allora ci aspettiamo delle risposte chiare e soprattutto delle azioni concrete da parte degli enti e delle autorità coinvolte».

Ecco il testo dell'ultimatum
Vista l'assoluta prevalenza dello strumento internazionale "Trattato di Pace con l'Italia" del 1947 su qualsiasi legge nazionale e/o locale, e vista la conferma ricevuta recentemente da governo e magistratura italiani dell'obbligo di rispettare immediatamente gli articoli dall 1 al 20 dell'Allegato VIII, poniamo come conditio sine qua non il rispetto dei seguenti 8 semplici punti:

1. Art.18.2 dell'Allegato VIII al Trattato di Pace con L'Italia: "Il Direttore non deve essere cittadino jugoslavo o italiano."
Il direttore dovrà di conseguenza essere selezionato quanto prima previo bando internazionale super partes, inoltre dovrà godere di tutti i poteri conferiti dagli artt. 18,19,20.

2. Art.2.1: "Il Porto Libero è istituito ed amministrato come una corporazione di Stato del Territorio Libero, avente tutti gli attributi di persona giuridica"
Dev'essere garantita quindi la completa autonomia dell'autorità amministrativa per il Porto di Trieste;

3. La sola forza di ordine pubblico consentita all'interno dei confini del Porto Libero potrà essere essere la polizia civile.

4. Art.2.2: "Tutte le proprietà statali e parastatali italiane nei limiti del Porto Libero,[?] saranno trasferite, senza pagamento, al Porto Libero."
Va dunque finalizzato il passaggio definitivo di tutte le proprietà entro i confini del Porto Libero allo stesso;

5. Art.17: I firmatari devono "garantire libertà di comunicazione postale, telegrafica e telefonica tra l'area del Porto Libero e tutti i paesi"
Il Porto Libero dovrà disporre di un proprio sistema di poste e telecomunicazioni, del tutto indipendente e svincolato dai sistemi di comunicazione di qualsiasi Stato;

6. Art.7.1: "Il Direttore del Porto Libero può anche permettere l'elaborazione di merci"
Va data con urgenza l'autorizzazione ad avviare elaborazione di merci, attività manifatturiere e di emporialità senza alcun vincolo. In particolare, l'inutilizzato Magazzino 26 dovrebbe essere adibito in tempi brevissimi ad incubatore di start-up interno alla Free Zone;

7. Art.5.2: Le autorità non possono imporre "dazi doganali o pagamenti diversi da quelli imposti per servizi resi".
Dev'essere quindi predisposta l'eliminazione di qualunque pagamento alle autorità amministrative italiane, ad eccezione di quelli per servizi resi, anche abolendo la sopratassa discriminatoria di cui al art. 4 del DPR 107 del 28/5/2009;

8. Art.18.3: "In tutte le assunzioni di personale la preferenza deve essere data a cittadini del Territorio Libero."
Andranno infatti scelti con carattere preferenziale, a parità di competenze, cittadini di Trieste e Territorio.

Chiediamo a riguardo un incontro urgente con:
Autorità governative: Presidente del Consiglio dei ministri italiano, prefettura di Trieste, ministero italiano degli Esteri, ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti, (informalmente capigruppo in parlamento).
Autorità amministrative: presidenza regione Friuli Venezia Giulia, presidenza "provincia" di Trieste, sindaco di Trieste/Trst, sindaco di Muggia/Milje, sindaco di Duino-Aurisina/Devin-Nabre?ina, sindaco di Dolina, sindaco di Sgonico/Zgonik, sindaco di Monrupino/Repentabor.
Attività produttive: Associazione spedizionieri, Rappresentanze dei lavoratori portuali, Camera di Commercio di Trieste, Confindustria, Confartigianato, CNA Trieste, Confcommercio, Confesercenti, Associazione Imprese Assicurative.
Altre autorità: Autorità Portuale, ente per la Zona Industriale di Trieste. Autorità religiose: diocesi cattolica, comunità ebraica, comunità serbo-ortodossa, comunità greco-orientale, comunità islamica, comunità evangelica.

Va specificato come una non-risposta sarà considerata al pari di una risposta negativa, oltre che una manifestazione di totale disinteresse nel futuro di Trieste. Al contrario, ogni risposta (positiva o negativa) non potrà che chiarire le posizioni di ciascun'autorità, nell'interesse di ogni cittadino.

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