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Umberto Lupi riceverà la medaglia del Comune l'11 marzo

A ratificare la mozione presentata dal consigliere comunale della Lista Dipiazza Vincenzo Rescigno è una comunicazione della Direzione Generale Risorse Umane del Comune di Trieste. Il sindaco premierà il cantautore triestino per la pluridecennale attività artistica

Il cantautore triestino Umberto Lupi riceverà la medaglia bronzea del Comune di Trieste l'11 marzo prossimo. La comunicazione arriva dagli uffici della Direzione Generale Risorse Umane del municipio triestino con una nota a firma del Segretario Generale Santi Terranova e datata 13 febbraio. "Ai sensi dell'articolo 72 del Regolamento del Consiglio comunale si comunica che in attuazione della mozione in oggetto, il Sindaco conferirà a Umberto Lupi la medaglia bronzea in data 11 marzo". 

La mozione

Era stato Vincenzo Rescigno, consigliere Lista Dipiazza, a presentare la mozione nella seduta consiliare del 21 gennaio scorso. La mozione era stata votata a maggioranza, presumibilmente perché a volte l'affetto verso alcuni protagonisti della vita artistica triestina non ha colori politici. Solamente sulla richiesta di anticipare il voto sulla mozione - avanzata proprio dal consigliere ex luogotenente del I Reggimento San Giusto e fedelissimo del sindaco - si era verificato un momento di discordia, visto che alcuni esponenti dell'opposizione avevano criticato la decisione. Alla fine si era andati al voto per richiedere l'anticipazione, durante il quale l'aula si era espressa favorevolmente.

Umberto Lupi 

Nato a Trieste il 22 giugno del 1941 Umberto Lupi ha rappresentato per moltissimi anni, soprattutto gli ultimi 20, il cantautore popolare che allietava gli anziani triestini nelle case di riposo o nelle tournee nelle piazze dei quartieri periferici. Ma come ogni autore che si rispetti, Umberto Lupi ha una storia che le giovani generazioni ignorano - proprio perché non coetanee alla sua. 

Quando Lupi cantava a Sanremo

Sanremo e la fondazione della PDL 

L'acronimo citato nel titolo non è quello del Popolo delle Libertà (al quale i maligni e i poco informati hanno spesso associato il cantautore, senza nascondere alcune simpatie per lo stesso centrodestra che oggi incassa il sì dell'aula sul riconoscimento) bensì quello dell'etichetta discografica da lui stesso fondata nel 1978. Molti anni prima aveva inciso con l'etichetta Carosello ed era stato protagonista dell'edizione del 1976 del festivàl di Sanremo, quando aveva suonato come gregario con i Camaleonti e con Sandro Giacobbe. La canzone era "Una casa senza nome" composta tra le altre dall'amico triestino Pilat. 

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