Cronaca

Un caso di crisi triestina: Mario Radesich, muggesano disoccupato che chiede l'elemosina a Cattinara

12.01 - Senza luce e gas in casa, cinque mesi di mutuo arretrati e la paura che la banca si porti via tutto

foto di Claudio Visintin

La crisi l'ha messo in ginocchio, ma lui cerca di rialzarsi. Mario Radesich, muggesano di 57 anni, per circa 30 anni gestore di bar, è stato costretto dagli eventi della vita a chiedere l'elemosina fuori dall'ospedale di Cattinara, in cambio, ai chi lo aiuta, offre un mazzetto di ciclamino o salvia che raccoglie lui stesso nei boschi.

I soldi «mi servono per pane e acqua - spiega Radesich -, c'è chi ogni tanto mi offre la colazione o un pasto al bar e a fine giornata di solito raccolgo 10/15 euro». Troppo pochi al momento per vivere: «In casa ho solo l'acqua fredda, l'elettricità e il gas mi sono stati chiusi perchè non pagavo. Inoltre sono cinque mesi indietro con il mutuo, ho paura che la banca prima o poi si porti via tutto».

29ago14. mario radesich-2In suo aiuto sono già giunti il Comune di Muggia, con due borse della spesa da 32 euro, e la parrocchia, con tre borse della spesa. Ma «ormai sono 13 mesi che non lavoro. L'ultima attività l'ho svolta per i Servizi sociali di Muggia svolgendo lavori di pubblica utilità. Sono in cerca di lavoro, do a tutti quello che me lo chiedono un bigliettino con i miei contatti, ma nessuno si è ancora fatto vivo. Sono disposto a lavorare a ore, ultimamente mi sono specializzato in pulizie interne e di giardini».

Pur di cercare di rialzarsi, Radesich ha messo in vendita la casa giunta in eredità dalla mamma, che però è inveduta da tre anni, nonostante il prezzo sia calato quasi del 50%: «il prezzo finale serve a coprire i debiti e forse mi resterebbero 5 mila euro». 

Chi volesse contattarlo per offrirgli un lavoro o darli aiuto può telefonare al 3283927854.

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