Un decreto-ponte dal 7 al 15 gennaio: tra le ipotesi week-end in zona rossa

Il piano al vaglio del governo per evitare il caos dopo l'Epifania. Ecco le ipotesi

Il governo Conte studia un provvedimento che proroghi le restrizioni della zona rossa, arancione e gialla in tutta Italia tra il 7 e il 15 gennaio, la data in cui scadranno rispettivamente il decreto 172/2020 e il 158/2020 con il Dpcm 3 dicembre. Si tratta di una delle ipotesi discussa nell'incontro tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i capidelegazione della maggioranza che sostiene l'esecutivo. Non si esclude che tale provvedimento contenga misure che saranno applicate a livello nazionale, ovvero superando il sistema delle zone. Il provvedimento potrebbe essere un decreto ministeriale o un'ordinanza del ministero della Salute oppure un altro decreto legge come quello che ha portato alle restrizioni di Natale. 

Un nuovo Dpcm, un decreto legge o un'ordinanza per tutta Italia: i divieti dal 7 al 15 gennaio

Al vertice, che si è svolto in videoconferenza, hanno partecipato anche i ministri degli Affari Regionali, Francesco Boccia e della Salute, Roberto Speranza. Il ministro della Salute dovrebbe ora vedere il Comitato Tecnico Scientifico e i membri della Cabina di Regia Benessere Italia Benessere Italia. Il nodo da sciogliere è proprio quale provvedimento legislativo varare nelle prossime ore per i nuovi divieti che resteranno in vigore fino alla scadenza del decreto n. 158/2020. In mattinata si era ipotizzata la possibilità di varare una zona gialla rinforzata in tutta Italia con zona rossa o arancione nel week-end. Ovvero dal lunedì al venerdì mantenere le restrizioni della zona gialla e poi chiudere tutto il sabato e la domenica, mantenendo a seconda delle opzioni la possibilità di spostarsi all'interno dei comuni e i negozi (tranne bar e ristoranti) aperti negli ultimi due giorni della settimana. In ogni caso il premier Conte ha assicurato la ripartenza della didattica in presenza alle scuole superiori a partire dal 7 gennaio: rimandare la data del rientro a scuola era una richiesta delle Regioni. 

Le restrizioni in tutta Italia (anche nelle regioni in zona gialla)

L'ipotesi più probabile ad oggi è quindi quella di prorogare le restrizioni in tutta Italia. Quella alternativa è di dichiarare la zona rossa o arancione in alcune regioni: le candidate sono quelle con l'indice di contagio Rt più alto, ovvero Veneto, Liguria e Calabria, seguite da Lombardia, Puglia e Basilicata. Ma i numeri di questi territori, pur essendo in crescita, non rispecchiano quelli degli indicatori del monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, quindi non si capisce come potrebbe agire il ministro della Salute senza prestare il fianco a eventuali ricorsi ai tribunali amministrativi regionali che potrebbero annullare le ordinanze. L'ipotesi di cambiare i parametri di riferimento per dichiarare le aree gialla, arancione e rossa, ventilata nei giorni scorsi, richiederebbe invece tempo e troverebbe in ogni caso l'opposizione delle Regioni. 

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